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di Davide Bono e Giorgio Bertola
Il forno che brucerà i rifiuti dei torinesi, costato 500 milioni di euro, è partito. Nonostante tutte le proteste, le manifestazioni, i ricorsi e le petizioni, nonostante si sia più volte dimostrato come gli inceneritori siano impianti fortemente dannosi per la salute umana (con aumento di incidenza di patologie tumorali ed endocrine, di malformazioni genetiche ed aborti) ed evitabili come metodo di gestione dei rifiuti non differenziati, il 19 aprile, nel silenzio totale delle amministrazioni locali, l’inceneritore di Torino/Gerbido è stato avviato.
Il Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero Torino ha organizzato una grande manifestazione per sabato 11 maggio, con partenza da Beinasco – Piazza Dolci alle 14,30 ed arrivo a Torino, Piazza D’Armi, per dire ancora una volta"No all’inceneritore, sì alle alternative sostenibili, pulite ed economiche". L’attività non si fermerà qui, ma continuerà per tutta la vita dell’impianto, con l’obiettivo unico di chiuderlo il prima possibile.
Il MoVimento 5 Stelle Piemonte, da sempre in prima linea nell’attivismo Rifiuti Zero, aderisce alla manifestazione ed invita tutti gli attivisti ed i simpatizzanti a partecipare. Saranno presenti anche diversi parlamentari M5S. Cogliamo l’occasione per segnalare nuovamente le iniziative verso Rifiuti Zero come la legge nazionale d’iniziativa popolare e la campagna "5 Euro per difenderci dall’inceneritore"
Per maggiori informazioni: http://www.rifiutizerotorino.it
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