martedì, Luglio 21, 2026

Salviamo il paesaggio

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Di Davide Bono
Il consumo di suolo ed il conseguente dissesto idrogeologico rappresentano oggi la principale (e più trascurata) emergenza nazionale. Ogni giorno in Italia vengono cementificati 130 ettari di terreno fertile, ed anche il Piemonte non è indenne dal problema, con un consumo di suolo che negli ultimi 20 anni si è preso circa 26 mila ettari, pari a 5 campi da calcio al giorno; dall’ultima rilevazione del 2008 risulta che la superficie totale di suolo urbanizzato è pari a 182.894 ettari cioè il 7,2% del territorio regionale che però per più di un terzo è montuoso.


La grave situazione del Piemonte richiederebbe una repentina inversione di tendenza, invece la Giunta con il ddl 153 vuole stravolgere completamente l’urbanistica regionale, introducendo degli elementi di forte deregulation, con l’attribuzione ai privati della possibilità di farsi da sè le varianti generali ai Piani Regolatori Comunali, dichiarando “l’interesse pubblico”. Come a dire, tutto e nulla. I Comuni in grave difficoltà economica per i tagli ai trasferimenti statali e in grandi difficoltà tecniche, si potranno affidare agli stessi proponenti per predisporre gli elaborati tecnici su cui discutere ed incassare così celermente gli oneri di urbanizzazione da girare sulla spesa corrente per coprire i buchi di bilancio. Oneri pari a 3,2 miliardi di euro nel 2008, in aumento del 58% dal 2000 secondo lo studio del Prof. Minucci del Politenico.
In una Regione sotto inchiesta giudiziaria e politica (lo scorso dicembre in Consiglio regionale sono partiti i lavori della Commissione speciale d’inchiesta sulla gestione urbanistica di 10 comuni piemontesi) per via degli intrecci politica-ndrangheta sugli appalti che ha portato alla maxi-retata “Minotauro” con diversi arresti ed indagini che sono arrivate sino all’Assessore alla Sanità Regionale, abbiamo il ragionevole dubbio che con tale apertura ai privati più che un rilancio dell’economia piemontese, si rilancino gli affari della criminalità organizzata. Ed è per questo che chiediamo che tale parte sia ritirata per cui faremo una forte opposizione: sono già 338 gli emendamenti presentati in Commissione ed abbiamo organizzato una serie di incontri tematici, come indicato di seguito:
Presentazione del libro: “Il suolo è dei nostri figli” di Chiara Sasso, con contributi di Domenico Finiguerra.
Venerdì 10/02 ore 21 a Chieri, Salone del Ghetto – Via Della Pace 8 con Domenico Finiguerra e Chiara Sasso (organizzato da Coordinamento No-Tangest)
Organizzati dal MoVimento 5 Stelle
Sabato 11/02 ore 16.30 a Santena, Scuola Media Giovanni Falcone – Via Tetti Agostino 31 con Domenico Finiguerra e Davide Bono
Sabato 11/02 ore 20.30 a Rosta, Salone dell’oratorio – Piazza San Michele 9 con Domenico Finiguerra e Davide Bono
In questo desolante panorama, per fortuna da anni ci sono delle realtà che si impegnano a contrastare il consumo di territorio, e che ora hanno deciso di unire le forze.
Il 29 Ottobre a Cassinetta di Lugagnano, primo Comune d’Italia a “zero consumo di suolo”, ha avuto luogo la prima assemblea nazionale del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i territori.
Il Forum nasce con lo scopo di mettere insieme tutte le realtà che si impegnano a combattere il consumo di territorio, per unire le forze e portare avanti delle iniziative di comunicazione ed azioni concrete per fermare lo scempio del paesaggio italiano.
Il modello preso come riferimento è quello del Forum per l’Acqua Pubblica, e allo stato attuale hanno aderito migliaia di cittadini a livello personale e centinaia di Associazioni nazionali e locali.
Le attività che il Forum ha fin qui programmato sono le seguenti:
– Campagna di comunicazione nazionale
– Censimento degli edifici sfitti o non utilizzati, attraverso l’invio di una scheda a tutti i Comuni italiani
– Proposta di legge di iniziativa popolare contro il consumo di suolo fertile
Le attività verranno sostenute dai comitati locali, ed ad oggi ne sono stati formati già 36.
La partenza della campagna per il censimento è prevista per la metà di febbraio, e i comitati locali avranno il compito di informare i cittadini e fare pressione sugli amministratori per la compilazione della scheda di censimento, eventualmente per mezzo di petizioni.
Il tema della tutela del paesaggio è trasversale a molte delle battaglie che portiamo avanti a livello regionale e locale, come l’opposizione a grandi opere inutili come il TAV, la Tangest ed il Terzo Valico, o scempi ambientali come gli inceneritori, fino agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (o presunte tali) proliferanti senza regole stringenti e senza pianificazione.
Abbiamo aderito al Forum a livello regionale, e nelle ultime settimane molti gruppi locali del MoVimento 5 Stelle hanno comunicato la propria adesione, così come molti attivisti e simpatizzanti lo hanno fatto a titolo personale.
Lo scorso 14 gennaio ha avuto luogo l’assemblea costitutiva del comitato dell’area metropolitana torinese, ed è stata annunciata l’adesione di molte realtà note, come Pro Natura, WWF, e Legambiente. I confini del comitato torinese sono ancora da definire, ma è probabile che si estenderanno anche al di fuori dell’area metropolitana, salvo che nascano altri comitati; recentemente è nato quello che unisce Biella ed Ivrea.
La prossima riunione del comitato torinese è prevista per sabato 04/02, in orario e luogo ancora da definire
Questo il sito del Forum
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9 Commenti

  1. Ma questa cementificazione chi la paga?
    Vivo in una città che è diventato uno spazio vuoto, tanti sono stati gli edifici pubblici o privati chiusi ed in stato di abbandono. E noi costruiamo intorno , non ristrutturiamo mai, facciamo senza mai disfare. Ci sono aree enormi qui in città su cui si può e si poteva fare molto sia come privato che come pubblico, invece nulla, zero assoluto.
    Sono disgustato.

  2. Questi vogliono consumare i nostri terreni fertili, per farci comprare la merce globalizzata che arriva dall’estero. In questa maniera siam costretti a comprare la quantità, qualità e ai prezzi imposti dalle lobby. Insomma, oltre al debito ci vogliono rendere ricattabili anche sotto il punto di vista alimentare. Questo è grave.
    Abbiamo una classe dirigente spregiudicata, che sta passando sui cadaveri dei loro figli. Non ha pietà nemmeno di loro. Se un domani distruggeranno il pianeta, patiranno pure i loro figli. Come fanno ad essere così insensibili?

  3. Fosse solo il suolo….. bisogna salvaguardare l’aria e l’acqua… e anche dall’inquinamento geomagnetico… abbiamo una tecnologia tale da poter preservare l’ambiente invece viene usata per produrre profitti dimenticandosi che non si puo’ distruggere cio’ che permette la nostra vita…. Gaia… e l’Universo…

  4. Non è solo questione di quantità di suolo, ben più grave è la qualità, ossia l’inquinamento visivo dato da brutture (capannoni, magazzini, attività produttive) costruite agli ingressi dei paesi, senza alcun criterio di mantenimento del bello. E’ inutile abbellire i centri storici quando per eccedervi dobbiamo passare tra emerite schifezze architettoniche.

  5. Le abitazioni ed i locali commerciali rispetto alla domanda ed alla popolazione sono in esuberto ormai da anni. Non servono altri immobili, specie se sono costruiti da costruttori sfruttando terreni comprati per agricoli e per magia trasformati in edificabili come accadde a Roma poco tempo prima il passaggio da Veltroni ad Alemanno e poi comunque continuato con la giunta di Alemanno. Destra, sinistra e centro in questo pari sono. Ma invece di costrure nuovi appartamenti in cui chi non ha il denaro non potrà mai andarci, perché non si è fatta edilizia popolare oppure perché dei terreni o dei fabbricati inutilizzati come caserme abbandonate, immobili di enti pubblici e previdenziali andati all’asta ad un decimo del valore a beneficio di mafiosi, lobbisti, politici non sono invece stati utilizzati per dare un tetto a tutti quei poveracci sfrattati perché non hanno più un lavoro per pagare l’affitto od il mutuo. Hanno regalato immobili, licenze edilizie, varianti, cambi di destinazioni invece di dare un tetto a chi non può più permetterselo. Hanno preferito arricchire i soliti palazzinari, i soliti assegnatari delle aste immobiliari, i soliti ignobili vampiri del patrimonio pubblico invece di dare un pò di serenità a tutti quei poveri disgraziati swnza casa. Questi politici, queste lobbies, questi mafiosi, questi frequentatori di aste a buon mercato, di assegnazioni ad un decimo del valore sono gente senza anima, senza umanità, senza sentimenti, senza dignità e senza valori umani indifferenti alla sofferenza della povera gente.

  6. Ma non si potrebbe spingere, visto che già in Europa se ne parla, per un piano regolatore nazionale, che tolga tutta questa discrezionalità agli enti locali, spesso vittime di logiche molto distanti dal bene comune?

  7. sul tema del consumo di suolo può essere anche utile questo grafico… link (https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/s320x320/402694_3006334726689_1512049525_2808209_1602741011_n.jpg) l’immagine allegata è il raffronto dei dati di consumo di suolo relativi a 26 città italiane, ripresi dal VI Rapporto ISPRA sulla Qualità dell’ambiente urbano 2009. Le variazioni si riferiscono all’incremento a partire dai dati relativi agli anni 1998-99 fino ai dati relativi agli anni 2005-2007… ciao

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