
Tutti bocciati. Con l’arroganza, la superficialità e l’incoerenza alle quali ci hanno finora abituati, i consiglieri di maggioranza hanno cassato senza vergogna gli emendamenti del Movimento 5 Stelle al bilancio di previsione in materia di sicurezza. Mentre a livello nazionale la Destra fa di questo tema il proprio cavallo di battaglia, in Piemonte gli stessi partiti palesano un indifferente, clamoroso menefreghismo.
Non si può dire certo il contrario di chi decide di votare contro lo stanziamento di fondi per mettere in sicurezza le stazioni dei capoluoghi di provincia, con finanziamenti per il potenziamento della vigilanza sussidiaria e della videosorveglianza (200mila euro); attuare interventi coordinati di sicurezza integrata nelle stesse città, in particolare col potenziamento dell’illuminazione pubblica, il rinnovo dell’arredo urbano, il riuso di spazi degradati per finalità sociali (150mila euro); introdurre agevolazioni fiscali a favore delle nuove attività commerciali che si insediano nelle “zone rosse” contrastando il degrado urbano e la desertificazione commerciale (300mila euro). Bocciati anche gli emendamenti per il sostegno alle associazioni rappresentative degli operatori del commercio su area pubblica per progetti legati ai mercati rionali come presidi di rigenerazione urbana (50mila euro) e per sostenere il SUK di Torino quale esperienza strutturata che favorisce pratiche di riuso, riduce i costi sociali della povertà e promuove coesione sociale e partecipazione (30mila euro).
C’è però spazio per una bella strizzata d’occhio alla lobby delle doppiette. Nel bilancio sono infatti previsti sgravi fiscali per le aziende faunistiche venatorie nell’ambito del contrasto alla peste suina. E come dimenticare il mancato blocco degli adeguamenti Istat per i vitalizi di ex consiglieri ed ex assessori, che abbiamo provato a bloccare trovando la strada sbarrata dalla Destra.
Il Centrodestra ha bocciato anche alcuni emendamenti rilevanti per la provincia di Alessandria: da un lato i 500mila euro chiesti per la progettazione di una galleria artificiale nel tratto interessato dalla nota frana sulla Sp147 di Carrega Ligure, dall’altro i 2 milioni per la “tangenzialina” di Novi Ligure, l’arteria stradale che mira a collegare Novi e Pozzolo Formigaro passando per strada Castelgazzo.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

