sabato, Aprile 18, 2026

COLUCCIO (M5S): “CARREGA LIGURE ISOLATA, NOVI “PUNITA”, 49 MILIONI FERMI: LE RISORSE PUBBLICHE NON SONO PROPRIETÀ PRIVATA”

coluccio
Carrega Ligure è di nuovo isolata dal versante piemontese. Ancora una volta per massi caduti sulla SP 147, con reti di protezione danneggiate e sensori coinvolti. La conseguenza, per chi vive nelle aree interne, è restare tagliati fuori. È accaduto il 19 dicembre 2025 ed è l’ennesimo capitolo di una vicenda che si trascina dal 2022. Da qui dovrebbero partire le priorità di chi governa: dalla sicurezza quotidiana e dal diritto minimo alla mobilità. E invece le priorità sembrano seguire un’altra logica.
Perché mentre Carrega resta in attesa di un’opera strutturale definitiva, per la circonvallazione di Gavi sono stati annunciati 5 milioni di euro per il progetto di fattibilità tecnico-economica, collegati a un’iniziativa parlamentare della Lega.
Nulla contro Gavi, ovviamente, che necessità di questa opera. Ma una domanda è inevitabile: davvero Carrega deve accontentarsi di sopralluoghi, transenne e comunicati, mentre altrove fioccano cifre e annunci?
Come se non bastasse, lo stanziamento dei fondi regionali per la manutenzione ordinaria procede con lentezza. Risorse richieste dal Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale e poi incluse nell’ultima manovra finanziaria. Fondi che, però, non sono ancora arrivati sul territorio.
C’è poi il caso di Novi Ligure. Nell’ultimo Consiglio comunale, secondo quanto riportato dalla stampa locale, il capogruppo della Lega avrebbe collegato la mancata risposta del Governo sulle risorse per la tangenzialina all’atteggiamento “duro” del Comune sulla vicenda del servizio idrico. Una denuncia forte che riconduce lo stanziamento dei fondi al gradimento politico di chi li elargisce rispetto a chi ne avrebbe diritto. I finanziamenti non possono dipendere dai “rapporti” con alcun partito, questa è un’impostazione inaccettabile da cui prendere le distanze.
A ciò si aggiunge la beffa dei quasi 49 milioni di euro fermi per le barriere antirumore legate al Terzo Valico, con tre procedure andate a vuoto e un’opera contestata da più parti per impatto e utilità percepita. Insomma, mentre numerose opere del territorio sono ferme per mancanza di fondi, ci sono 49 milioni inchiodati a un intervento che non parte, che divide la città e che rischia di essere inutilmente invasivo. Invitiamo i parlamentari del territorio a intervenire sul Governo centrale e sui soggetti attuatori (RFI e COCIV) affinché si apra una discussione vera, pubblica e trasparente per rinviare il progetto delle barriere antirumore a Novi e valutare una destinazione più sensata delle risorse.
Da quell’intervento si potrebbe recuperare una cospicua quantità di risorse da reindirizzare su criticità infrastrutturali concrete del territorio. Mettiamoci, tutti, serietà e pragmatismo. Le risorse sono pubbliche. Non sono un premio, non sono una punizione, non sono la mancia di fine anno di chi “conta” di più.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte
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