sabato, Aprile 18, 2026

COLUCCIO (M5S): “INDIVIDUAZIONE AREE IDONEE IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI, IL CLAMOROSO FALLIMENTO DELLA DESTRA CAUSA L’ENNESIMO STOP”

Da Roma a Torino, un fallimento clamoroso su tutti i fronti. Con i territori che hanno già pagato un conto salato.
L’incompetenza della Destra nella gestione dell’iter per l’individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili sta portando ad un caos normativo senza precedenti. Una paralisi che mette in difficoltà tutte le parti in gioco e che causerà l’ennesima grave perdita di tempo a svantaggio dei territori e degli amministratori locali.
Il percorso normativo è partito a livello nazionale nel 2021 e ha avuto come tappa principale, a giugno 2024, l’approvazione di un decreto ministeriale che demandava alle Regioni l’individuazione delle aree. Sul decreto pendeva un ricorso al Tar del Lazio che ha portato ad un brusco stop dell’iter in capo alle Regioni. Poche settimane fa l’assessore Marnati aveva comunque comunicato la sua volontà di approvare un disegno di legge in attesa della pronuncia del Tar. Lo scorso 13 maggio i giudici amministrativi hanno pubblicato la sentenza, con l’annullamento parziale del decreto ministeriale del 21 giugno 2024 e l’obbligo, da parte del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, di modificare la norma aggiungendo principi e criteri uniformi a livello nazionale per la successiva individuazione delle aree. Il ministero ha 60 giorni per mettere mano alla norma.
La sentenza del Tar del Lazio mostra l’evidente inadeguatezza di una Destra che non è nemmeno in grado di scrivere una legge e che, di conseguenza, si trova oggi a dover correre ai ripari per salvare il salvabile.
In questa difficile situazione è necessario che anche la Giunta Cirio prenda in mano la situazione. Chiediamo al governo regionale di sollecitare il ministero per una rapida conclusione delle modifiche normative richieste dal Tar e, al contempo, di portare avanti a Palazzo Lascaris il disegno di legge regionale per l’individuazione delle aree idonee. Facciano la loro parte anche i sindaci e gli amministratori locali dei territori maggiormente interessati al provvedimento, soprattutto quelli dello stesso colore politico del Governo Meloni, che non possono e non devono rimanere in silenzio davanti a questo caos per motivi di mera convenienza politica.
I piemontesi chiedono soluzioni, non c’è più tempo da perdere.

Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

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