Ancora una volta, per l’ennesima estate, verrà interrotto il servizio ferroviario sulla Torino-Ceres. Un’interruzione che, salvo clamorosi dietrofront, dovrebbe durare tre mesi, da giugno a settembre. La decisione verrà comunicata ai sindaci del territorio domani, giovedì 3 aprile, in occasione dell’incontro con l’assessore Gabusi e i tecnici di Rfi e Trenitalia.
E dire che la “nuova” linea per l’aeroporto è stata inaugurata in pompa magna poco più di un anno fa dal Presidente Cirio. Da allora non sono mancati disagi e disservizi, con corse cancellate e ritardi costanti sulle tre linee che portano al “Sandro Pertini”, ovvero le Sfm4, Sfm6 e Sfm7.
A farne le spese saranno soprattutto i residenti e i turisti delle Valli di Lanzo: ancora non sappiamo con certezza se la galleria del Monte Basso, lungo la Sp1, verrà riaperta almeno parzialmente entro l’estate e, allo stesso tempo, anche i treni resteranno fermi. L’auspicio è che, a differenza di quanto avvenuto in passato, venga garantito un efficiente servizio sostitutivo con autobus che possa raggiungere direttamente Ceres, e non solo Ciriè o Germagnano, da Torino.
Concordiamo sulla necessità di intervenire per migliorare la linea, ma non possiamo accettare un’interruzione così prolungata. La Regione dimostri di puntare davvero su questa ferrovia, che ha un potenziale enorme sia dal punto di vista della mobilità sostenibile sia del turismo ed è un servizio fondamentale non solo per il Ciriacese e le Valli di Lanzo, ma per tutto il Piemonte.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

