sabato, Aprile 18, 2026

COLUCCIO (M5S): “SE IL PROGETTO DEL PARCO EOLICO SUL MONTE GIAROLO DOVESSE ANDARE AVANTI, SAREMO PRONTI A INTRAPRENDERE QUALSIASI AZIONE A TUTELA DELLE NOSTRE MONTAGNE”

coluccio

Se il progetto del parco eolico sul Monte Giarolo dovesse andare avanti, saremo pronti ad intraprendere e sostenere qualsiasi azione a tutela delle nostre montagne. Lo scorso 15 gennaio è scaduto il termine per presentare le osservazioni al ministero dell’Ambiente sul futuro impianto ma, da quanto ci risulta, molte osservazioni fatte, sia sulla fase realizzativa che operativa, sono rimaste inascoltate. La società proponente pare voglia, legittimamente, andare avanti con l’iter nonostante le proteste di una comunità che in modo compatto ha deciso di fare il possibile per salvaguardare il territorio. Nell’assemblea pubblica del 30 novembre dello scorso anno a San Sebastiano Curone – per voce degli assessori Marnati, Riboldi e Bussalino – la Regione Piemonte ha manifestato, senza se e senza ma, la propria contrarietà a quest’opera devastante per l’Alessandrino, confermata anche in Consiglio regionale in seguito ad un’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle. Vista la situazione, che è molto delicata, vorremmo essere maggiormente sereni, ma siamo seriamente preoccupati che quanto fatto e detto fino ad oggi non sia purtroppo sufficiente a fermare il progetto. Durante la mia attività di assessore all’Urbanistica a Pozzolo Formigaro ho sempre ritenuto la ricerca di un bilanciamento tra interesse pubblico e privato un tema centrale, soprattutto nella pianificazione urbana. Una ricerca che richiede un costante dialogo tra la tutela dei diritti individuali e il perseguimento del bene comune. L’interesse pubblico rappresenta ciò che è utile alla collettività, come la sicurezza, l’accesso ai servizi essenziali o la sostenibilità ambientale. L’interesse privato, d’altra parte, si fonda sulla libertà individuale, sulla proprietà privata e sulla possibilità di realizzare progetti personali. Questa ricerca di bilanciamento deve fare in modo che nessuno dei due interessi debba annullare l’altro: questo si raggiunge con una regolamentazione equilibrata, con politiche trasparenti e massimizzando la partecipazione democratica. Molto spesso nella costruzione di infrastrutture pubbliche vengono richiesti sacrifici individuali come l’esproprio di terreni, che viene però compensato economicamente, ma il beneficio collettivo deve poi essere evidente. Il vero equilibrio si trova dunque nell’armonizzazione, dove il progresso della collettività non diventa oppressione e la libertà individuale non si traduce in egoismo che danneggia il bene comune. In questo caso ci permettiamo di osservare che questa armonizzazione non c’è e purtroppo l’egoismo del privato tenta di prevalere sull’interesse di questa collettività. Questo ci rammarica molto: l’unico sviluppo tollerabile è uno sviluppo sostenibile.

Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

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