sabato, Aprile 18, 2026

COLUCCIO (M5S): “LA GIUNTA CIRIO SI FACCIA PORTAVOCE NEI CONFRONTI DI PARLAMENTO E GOVERNO PER UNA LEGGE NAZIONALE CHE VIETI L’USO E LA PRODUZIONE DEI PFAS”

La Giunta Cirio si faccia portavoce nei confronti del Parlamento e del Governo Meloni per l’approvazione di una legge nazionale che vieti l’uso e la produzione delle sostanze perfluoroalchiliche, più comunemente note come PFAS. È quanto chiedo con una mozione a mia firma depositata nelle scorse ore a Palazzo Lascaris, un atto sul quale il Consiglio regionale sarà prossimamente chiamato a discutere.
È da anni che il Movimento 5 Stelle porta il tema all’attenzione dell’aula, con numerosi atti a nostra firma discussi in Consiglio, proposte, eventi informativi e l’impegno a sostegno del biomonitoraggio nell’Alessandrino. Il problema dell’inquinamento da PFAS è grave e va affrontato senza più perdere tempo, con interventi legislativi mirati per tutelare la salute delle persone e la salvaguardia dei territori. Le evidenze scientifiche degli ultimi anni, infatti, hanno portato a classificare queste sostanze come persistenti nell’ambiente e la pericolosità dei composti continua progressivamente ad emergere. Solo lo scorso anno il PFOA è stato dichiarato “sicuramente cancerogeno” mentre il PFOS “possibile cancerogeno”. Si tratta, in ambedue i casi, di molecole appartenenti al gruppo dei PFAS.
Un rapporto di Greenpeace Italia pubblicato a febbraio 2024 ha acceso un ulteriore faro sulla problematica. La ricerca ha infatti evidenziato la presenza di PFAS non solo nelle acque dell’alessandrino, territorio dove insiste il polo chimico di Spinetta Marengo, ma anche in altri territori del Piemonte attualmente non monitorati. La presenza di sostanze perfluoroalchiliche è stata rilevata anche in più di 70 comuni del torinese, incluso il capoluogo, così come nel comune di Galliate, in provincia di Novara.
Il 12 gennaio 2026 entrerà in vigore una direttiva europea che fa riferimento proprio ai parametri di potabilità dell’acqua, con forti limitazioni sulle concentrazioni di PFAS. Ma non è abbastanza. Altri paesi europei si stanno già muovendo per azzerare i PFAS e anche l’Italia deve fare la sua parte, coinvolgendo i cittadini e le comunità direttamente colpiti da questo problema nella stesura di una legge ad hoc. Le alternative a questi prodotti sono già disponibili e una norma di questo tipo spingerebbe inevitabilmente le società chimiche a scegliere soluzioni meno dannose per la salute e l’ambiente.
Intanto, attendiamo che l’Assessore Riboldi organizzi l’incontro pubblico annunciato pochi giorni fa per illustrare i dati della seconda fase del biomonitoraggio su Spinetta Marengo.

Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

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