sabato, Settembre 12, 2026

Torrazza: l’ampliamento della discarica non s’ha da fare

L’Assessorato alla Regione ci dà pienamente ragione sull’impossibilità dell’ampliamento della discarica di Torrazza anche se, affermando che la competenza sull’autorizzazione delle discariche per rifiuti è di competenza provinciale, se ne lava le mani.

Infatti il DEC.VIA n. 2392 del 22/02/1996 che autorizzò il conferimento di solo la metà di quanto richiesto (350.000 m3 anziché 700.000 m3), e soprattutto stabilì: “colmata la vasca in progetto, dovrà cessare sul sito l’attività di discarica”, ha valore sine die. Tale prescrizione venne recepita anche dalla Regione Piemonte 4 anni dopo, con la Delibera della Giunta Regionale n. 9 – 29155 del 17 gennaio 2000, che autorizza la costruzione dell’ottava vasca, di 346.600 metri cubi, per l’ampliamento della discarica di rifiuti speciali in località “Fornace Nigra” nel Comune di Torrazza Piemonte. Al punto 5 la DGR specifica di “ribadire, anche alla luce della prescrizione del DEC.VIA n. 2392 del 22/02/1996, che colmata la vasca in progetto, dovrà cessare sul sito l’attività di discarica”.

La Provincia di Torino con DD 249-1275027, ha rilasciato l’A.I.A il 30/10/2007 alla discarica per rifiuti non pericolosi (cella 8). Con determina del Dirigente del Servizio Pianificazione e Gestione Rifiuti, Bonifiche, Sostenibilità Ambientale della Provincia di Torino N. 80 – 25677 del 18/06/2013, l’A.I.A. è stata aggiornata autorizzando il conferimento di rifiuti pericolosi. Il 23 luglio 2013 la società La Torrazza srl, ha depositato in Provincia di Torino gli elaborati del “Progetto definitivo di ampliamento della cella 8. La citata società chiede l’autorizzazione a portare nella cella 8 ulteriori 94.000 metri cubi di nuovi rifiuti. Non si tratterebbe di un “allargamento” del perimetro della discarica, ma di un ampliamento volumetrico, poiché i nuovi rifiuti verrebbero deposti “sopra” a quelli esistenti.

Nella conferenza dei servizi del 5 settembre il Comune di Verolengo (invitato come confinante), citando il documento di VIA, ha chiesto alla Provincia se dovesse essere considerato tuttora valido. La Provincia ha chiesto un parere al Ministero. Nell’ultima conferenza dei servizi, quella del 1° ottobre, la funzionaria della Provincia, dott.ssa Molina, ha riferito che il Ministero non ha risposto e che la Provincia propende a giudicare la mancata risposta un silenzio-assenso.

La Regione ha dichiarato che “ante dlgs 152/2006 non era prevista alcuna scadenza per i giudizi di compatibilità espressi dal Ministero dell’Ambiente”. Quindi solo “il Ministero è il soggetto titolato a fornire un’interpretazione autentica rispetto alla validità delle prescrizioni contenute nel DEC.VIA”.

Fuori dal politichese, la discarica non è ampliabile fino a nuova Valutazione di Impatto Ambientale provinciale, a meno di giudizio diverso del Ministero, che faremo interrogare quanto prima dai nostri parlamentari. Peccato per la presa di posizione debole da parte della Regione ma tanto ci basta: faremo sentire le ragioni delle leggi e dei cittadini anche in Provincia.

Davide Bono Consigliere Regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte
Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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