sabato, Aprile 18, 2026

Manifestazione per l’ospedale di Ceva sacrosanta

A Ceva l’ospedale è stato mantenuto come ospedale territoriale con un Pronto Soccorso semplice per area disagiata, perché manifestano ancora? Perché i tagli ai servizi continuano e giustamente si teme una tattica già sperimentata con chirurgica precisione altrove in Piemonte: taglio qui, chiudo là, l’ospedale – si dice – non è più sicuro e quello che non si fa oggi, si fa tra due-tre anni. Quanto scritto nel piano socio sanitario 2012-2015 non deve essere un contentino utile ad un rinvio del problema nel tempo. Il territorio chiede investimenti nell’ospedale, a partire dalla nuova Tac a lungo promessa. Questo intendo chiedere in Commissione Sanità martedì all’interno del prospetto del nuovo piano di rientro. Basta tagli ai servizi, si possono fare ancora molte efficienze negli acquisti sanitari senza dover far pesare i tagli nazionali ai cittadini e ai lavoratori con il blocco del turn-over e l’esternalizzazione dei servizi non core. E a Roma i soldi ci sono: bisogna chiedere non investimenti sui caccia bombardieri F35 o compensazioni sulle linee Tav, ma più soldi per la sanità e gli altri servizi pubblici garantiti dalla nostra Costituzione. Questo i nostri Parlamentari a 5 Stelle chiederanno al Governo Letta, diversamente da quanto fa Cota, a braccetto con Pd e Pdl.

Davide Bono, Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte

Fabiana Dadone, deputata MoVimento 5 Stelle —

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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