Quando, nel 2013, approdò nell’aula del Consiglio Comunale di Torino la delibera relativa all’ormai nota “Superfondazione”, Chiara Appendino denunciò la totale mancanza di analisi approfondite dal punto di vista della progettualità culturale e della sostenibilità economico-finanziaria di questa operazione. Il MoVimento 5 Stelle si è battuto, in quell’occasione, per ottenere la produzione di quei documenti, fondamentali per la prosecuzione del progetto.
Nonostante ciò, a distanza di oltre un anno, non esistono ancora un business plan, nè uno studio di fattibilità e tantomeno un progetto culturale.
Nemmeno l’Assessore Parigi, recentemente audita sul tema dalla Commissione cultura del Consiglio Regionale, ha dimostrato di avere le idee chiare, dichiarando che ad oggi non si sa nemmeno se la fusione tra GAM e Museo di Rivoli andrà a buon fine, prefigurando, in caso contrario, un doppio incarico dal compenso ancora più incerto.
Un progetto, quello della Superfondazione, partito male e proseguito peggio, se è vero che, ad oggi, tutto il Cda del Museo di Rivoli insorge contro il bando per il direttore unico. Un bando imperfetto, per usare un eufemismo, che solleva numerose perplessità in merito al ruolo, gli obiettivi e la retribuzione della persona che andrà a ricoprire questo ruolo. Tant’è che al momento nessuno ancora si è fatto avanti, nonostante l’apertura internazionale.
E così, mentre al Museo del Cinema si infligge una spending review di 1 milione e 60 mila euro e mentre le piccole aziende dello spettacolo muoiono nell’attesa dei contributi pubblici stanziati dalla Regione quasi due anni fa, la Cultura in Piemonte sembra sempre più vittima dell’incapacità di programmazione e razionalizzazione, con un’eccessiva attenzione ai salotti degli amici e ai grandi progetti scintillanti ma, nei fatti, destinati a sicuro fallimento.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione cultura
Chiara Appendino, consigliere comunale M5S Torino

