sabato, Aprile 18, 2026

Non sparate sul regista!


Di Fabrizio Biolè
Venerdì 26 novembre l’intera Giunta Regionale ha disertato l’inaugurazione della ventottesima edizione del Torino Film Festival.
Assente l’Assessore alla Cultura Coppola, per impegni inderogabili, l’Assessore Roberto Ravello, delegato dal collega, si è rifiutato di presenziare perchè – testuale – : “Gianni Amelio (il direttore della manifestazione n.d.r.) è un privilegiato che, con la tranquillità di un salario garantito dagli enti pubblici, ha approfittato del suo ruolo e della manifestazione che dirige per dare legittimità agli studenti che hanno attaccato le forze dell´ordine”


L’unico dovere “morale” di Roberto Ravello rimane, come da parole sue, piena solidarietà a forze dell’ordine e sedi di partito attaccati dai violenti studenti torinesi…
Come se la nostra interrogazione avesse sottolineato un eventuale pieno appoggio ai pochi, pochissimi individui che hanno creato problemi di sicurezza nelle scorse giornate di manifestazione.
E parla pure di decisione personale, dimenticando forse di ricoprire un ruolo pro tempore di un certo livello, Assessore com’è della Regione Piemonte, nella decisione di non partecipare all’inaugurazione del Torino Film Festival 2010.
La butta sul sentimentale, Ravello, elevandosi a paladino della giustizia e della solidarietà, mentre quei cattivoni di studenti dal futuro incerto ostruivano malignamente il portone del Palazzo, impedendogli la firma del protocollo d’intesa sul Banco Alimentare. Lungi da me voler sminuire un provvedimento del genere, mi permetto però di giudicare strumentale l’inciso ravelliano a tal proposito…
Mette infine in discussione, l’Assessore, l’opportunità di porre come prime premesse alla nostra interrogazione due richiami alla libertà di espressione, rispettivamente l’articolo 19 della Dichiarazione Universale di Diritti dell’Uomo e l’articolo 21 della Costituzione Italiana, insinuando una nostra errata equazione tra espressione libera e violenza gratuita.
Allo stesso Ravello mi sento di rispondere che ha spiacevolmente frainteso l’inserimento di detti articoli, i quali fungevano semplicemente da suggerimento tardivo per un’eventuale sua piena partecipazione al TFF: presenziare alla sua inaugurazione, come già annunciato, e dichiarare nel pieno senso della libertà di espressione il suo dissenso alle scelte di Amelio e a proposito.

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12 Commenti

  1. …il paradosso per l’Italia è che ci sia il tuo capo, noto morsica-garretti di agenti di polizia, come ministro degli interni. Vergogna per i componenti della giunta Regionale che hanno disertato un avvenimento a noi caro.

  2. è vergognoso ke un assessore dimentichi i propri doveri e possa pensare che la sua carica sia talmente personale da poter far prevaricare le sue idee agli obblighi che spettano ad un uomo nella sua posizione. Mi sembra assurdo non partecipare all’inaugurazione dove tra l’altro avrebbe potuto discutere faccia a faccia con Amelio…ma evidentemente manca il coraggio di palle.

  3. E’ vero che la giunta Bresso aveva molte lacune che era pro TAV ecc. ma questi sono peggio dei vecchi fascisti.Se ne fregano di cultura, questioni sociali ecc.Se continueranno a decidere loro (vedi governo)ci troveremo senza risorse, con territori ancor più violentati e privatizzazzioni selvagge.
    Meditatiamo e ponderiamo bene i passi giusti per il futuro

  4. Ravello è un bambinone viziato che non ha mai lavorato un solo giorno in vita sua. Adesso anche Coppola ha imparato che le responsabilità è meglio affidarle ad altri. Il piccolo è qui grazie alle sue manifestazioni di fedeltà a chi sta sopra di lui (Gh…), vorrete mica guastargli la piazza!!!

  5. Beh, con la cultura non si mangia, che cosa vi aspettate da simili personaggi?
    Secondo me è solo invidia, la destra e la Lega sono sempre stati succubi della cultura di sinistra e questo gli rode.
    Non capiscono che la Cultura non ha bandiere politiche ma come si fa a spiegarlo a gente cui il massimo dell’aspirazione è andare alla Sagra del Gnocco Fritto?
    Cultura cioè cinema, teatro, musica, letteratura sono la base di una società moderna e sana.
    Poi la Cultura vuol dire pensare con la propria testa, pericolosissimo, non vogliono avere un popolo ma solo una plebe facilmente controllabile.

  6. Scusate il commento negativo ma secondo me siete diventati esattamente come i politici che tanto gli italiani odiano.
    La cultura è importante, come anche l’arte e il cinema ma ciò non toglie che sia una perdita di tempo andare a lamentarsi del fatto che la giunta regionale, non sia andata a presenziare all’innaugurazione di qualche manifestazione.
    1 – non siete stati eletti per fare gli spettacolini ma per risolvere problemi (e il presenzialismo non è un problema).
    2 – parlare di cose passate non è una politica costruttiva ma solo diffamatoria; di gente che si lamenta di quello che è stato fatto ne è pieno il mondo…di gente che discute di come risolvere i problemi ce n’è pochissima.
    3 – se parlate solo del passato probabilmente è perchè NON SAPETE COME RISOLVERE I PROBLEMI DEL PRESENTE.
    Sveglia ragazzi, altrimenti la gente vi “tromba” ancora prima di partire.
    Ste

  7. Scusate il commento negativo ma secondo me siete diventati esattamente come i politici che tanto gli italiani odiano.
    La cultura è importante, come anche l’arte e il cinema ma ciò non toglie che sia una perdita di tempo andare a lamentarsi del fatto che la giunta regionale, non sia andata a presenziare all’innaugurazione di qualche manifestazione.
    1 – non siete stati eletti per fare gli spettacolini ma per risolvere problemi (e il presenzialismo non è un problema).
    2 – parlare di cose passate non è una politica costruttiva ma solo diffamatoria; di gente che si lamenta di quello che è stato fatto ne è pieno il mondo…di gente che discute di come risolvere i problemi ce n’è pochissima.
    Sveglia ragazzi, altrimenti la gente vi “tromba” ancora prima di partire.
    Ste

  8. “violenza che a Torino è stata marginale” ? la violenza è violenza punto e basta. marginale rispetto a cosa poi? è evidente che vi siano gruppi che tentino di strumentalizzare problemi seri ed un disagio generazionale motivato. gli episodi di violenza che si stanno susseguendo nelle ultime settimane non rientrano nelle dimaniche che, senza ipocrisia, possono scatenarsi in manifestazioni di questo tipo (e che gli organizzatori ed i servizi d’ordine dovrebbero cercare di prevenire, xè poi le manifestazioni funzionano cosi, senza prendersi in giro). queste violenze sono premetidate ed organizzate a tavolino! a torino, addirittura, ci sono state riunioni x valutare quali punti della città occupare x mandare in tilt il traffico. la protesta è legittima, tutto il corollario che si vede è violenza e prevaricazione verso chi deve andare/tornare dal lavoro, o farsi i fatti propri nella vita quotidiana. ed ai violenti non si può dare alibi alcuno (diversamente da quanto fatto da amelio)

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