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Di Davide Bono
l PD è stato al governo in Piemonte dal 2005 al 2010. Il rapporto di Legambiente e la conferenza Stato-Regioni del 2006 dimostravano palesemente come la Regione Piemonte fosse tra quelle che faceva pagare meno il canone di imbottigliamento delle sue acque minerali (0,7 euro per 1000 litri contro i 3 € della Regione Veneto dove non ci risulta che le aziende siano in crisi): non è stato preso in considerazione dalla Giunta Bresso.
Luglio 2010: Nell’assestamento di bilancio con la Giunta Cota l’emendamento del MoVimento 5 stelle per innalzare i canoni di imbottigliamento a 2 € non venne firmato da nessun capigruppo (nemmeno da federazione della sinistra) e quindi non venne presentato.
Settembre: la Giunta sta valutando di fare proprio l’emendamento con una delibera di giunta; il PD allora presenta una proposta di legge che noi sottoscriviamo, pronti ad emendarla al rialzo, provocando reazioni “preoccupate” di Assobevande.
Dicembre. La Giunta presenta un emendamento, ma si “dimentica” di innalzare le tariffe. Il MoVimento 5 stelle presenta un suo emendamento al bilancio previsionale del 2011 con tariffe di imbottigliamento a 3 €, il PD con Ronzani presenta un suo emendamento con tariffe a 2 €. Da rilevare da parte del PD la richiesta di maggiori controlli e più indipendenti sulle quantità d’acqua imbottigliate che al momento sono comunicate dalle stesse aziende d’acqua minerale. Ricordiamo che il 70% dei canoni andrebbero ai Comuni e alle Comunità Montane.
La Giunta afferma di voler riflettere fino all’esame in Aula per valutare un’eventuale propria proposta. Speriamo che rifletta bene, sarebbe già un minimo passo, di buon senso, in avanti. Certo, non basta pagare per poter sfruttare le risorse ed i beni comuni che sono rinnovabili fino ad un certo punto: se si prelevano più acque di quelle che garantiscono il deflusso minimo vitale si arreca un danno irreparabile all’ecosistema di cui noi stessi usufruiamo, così se le si inquinano a piè sospinto. Invece di prelevare l’acqua, imbottigliarla per il 91% in bottiglie di plastica, trasportarla in giro per centinaia di km, impariamo a bere l’acqua del rubinetto che spesso è più controllata di quella “minerale”.
Oggi non ci si può limitare a pagare di più il prelievo insostenibile di risorse o le bonifiche di siti altamente inquinati (che quasi sempre toccano al pubblico! e che constano quasi sempre solo della “messa in sicurezza” e non dell’eliminazione della fonte del rischio), ma bisogna che la Regione, lo Stato, l’Europa e le Conferenze mondiali programmino dei limiti al prelievo di risorse e all’inquinamento delle nostre terre con delle precise leggi, che limitino l’aggressività degli imprenditori e dei consumatori verso i beni comuni, i quali forniscono i servizi fondamentali alla vita umana (acqua, aria, cibo, vestiti, riscaldamento, energia).
Da qui passa il futuro della razza umana e la sfida politica del XXI secolo: il MoVimento 5 stelle c’è, gli altri partiti vagheggiano sotto i colpi delle lobby (riunite in questo caso in Assobevande) che riescono a sfidare solo quando sono all’opposizione!


Concordo in pieno sul tema del post, ma un po’ piÃÆÃ¹ di grammatica di certo non guasterebbe! Ho fatto una fatica per arrivare alla fine e capire il senso di certe frasi…
Il principio ̮̬ giusto.Tuttavia non dimentichiamo che molta parte delle acque minerale piemontesi viene consumata in regione, da piemontesi che la preferiscono per le sue qualitÃÆÃ di leggerezza unite ad un prezzo accessibile, e a poca distanza dalla fonte. Sarebbe interessante e importante fare un’indagine conoscitiva riguardante la distribuzione finale delle acque minerali piemontesi.
Certe acque minerali piemontesi sono distribuite, almeno nella provincia di Alessandria, negli ospedali, nelle ASL, nelle case di riposo e nelle scuole: probabilmente percḫ̬ costano meno di altre, ma comunque svolgono un certo tipo di servizio sociale. Se si innalzasse il canone, i produttori scaricherebbero la spesa sul costp finale. Inoltre l’attuale egregia confezione in vetro verrebbe sostituita da quella in plastica, per limare il costo.
PerciÃÆÃ², pur mantenendo valido il principio, suggerisco di non richiedere un aumento tale da portare le nostre acque alla pari con altre, percḫ̬ non dobbiamo dimenticare che altrove ci sono giganti mondiali delle acque minerali e la loro concorrenza rischierebbe di portare i nostri a chiudere, cedere a loro o quant’altro.
Buon lavoro.
concordo con l’iniziativa del movimento…grazie ragazzi per il vostro impegno e vi ammiro per aver rinunciato ad una parte cospicua del vostro emolumento
perfetto, tutto ciÃÆÃ² che dite ̮̬ un problema da risolvere e sono perfettamente d’accordo per l’aumento, attenzione agli altri problemi; il prelievo non controllato, con impoverimento delle fonti e danni idrogeologici irreversibili…..non ̮̬ solo una questione di prezzo, ma ancora di piÃÆÃ¹ una questione di politica del territorio.
Il secondo problema attacchiamo pure la “bresso” non possiamo dimenticare il governo centrale che vende ai privati tutta l’acqua potabile, in cambio di cosa???
veramente solo il 9% ̮̬ imbottigliato in vetro. e i profitti sono tali (mild di euro) che i canoni (roba di 2-3 milioni di euro) non cambierebbero grancḫ̬ ma andrebbero a beneficiarne le comunitÃÆÃ montane…
Benissimo, ma costerebbe molto meno mettere la buona acqua delle nostre alpi negli acquedotti che forniscono le nostre case. Tutte le cittÃÆÃÂ pedemontane(a partire da Cuneo) hanno acqua di rubinetto di qualitÃÆÃÂ pari o superiore alle acque in bottiglia.
E’ necessario progettare e costruire case con doppia rete idrica: una per il potabile con acqua di qualitÃÆÃÂ ed una con acqua scadente (es. prima falda nelle pianure della padania)da utilizzare per lavare i piatti fare la doccia, lavatrice, WC.
Ma di acqua per adesso ne abbiamo da vendere… siamo nel Bel Paese e non in Olanda dove dai rubinetti esce acqua non potabile o in Giordania dove l’acqua pur non potabile te la razionano condominio per condominio.
Non credo che dovremmo difendere le aziende che commercializzano l’acqua imbottigliata con il pretesto del “servizio sociale”. Il servizio idrico offre un eccellente livello di qualitÃÆÃÂ idrico messo in discussione solo dalla cattiva manutenzione delle condutture..
Invece mi pare un ottimo deterrente disincentivare al suo consumo imponendo un sempre maggiore costo di prelievo. Similmente al prezzo della benzina, che dovrebbe essere di almeno 10âââ¬Å¡Ã¬/litro, le acque in bottiglia dovrebbero essere decisamente + care. E comunque si dovrebbe imporre un tetto al ricarico commerciale!
L’acqua potabile ̮̬ una cosa l’acqua minerale un’altra.
Se l’acqua del rubinetto ̮̬ cosÃÆÃ¬ buona percḫ̬ deve essere filtrata, clorata.
Per lavare i piatti, fare la doccia tirare lo scarico va bene la potabile, ma quella da bere che ̮̬ l’elemento assunto Principe andrebbe scelta con cura.
Provate a mettere a confronto un bicchiere d’acqua minerale locale in vetro ed un bicchiere d’acqua potabile…
La bottiglia di vetro ̮̬ ri-riempita anche 20 volte.
cassetta di plastica contenente le bottiglie puÃÆÃ² durare anche piÃÆÃ¹ di dieci anni.
La bottiglia di vetro ̮̬ il vero contenitore bio, disponibile a basso prezzo e reso in casa.
solo un consiglio: fate la comparativa con un bicchiere di acqua minerale piemontese ed un bicchiere del rubinetto..
L’acqua minerale in bottiglia di vetro poi ̮̬ disponibile a prezzi molto piÃÆÃ¹ convenienti di quello che potete immaginare e resa in casa. non si butterebbero via 1000 btg. all’anno a famiglia…
…sveglia!!
io conosco personalmente la famiglia titolare
di una nota marca di acqua minerale piemontese
NON SANNO LETTERALMENTE DOVE BUTTARE I SOLDI
CHE GLI PIOVONO GRATIS NELLE TASCHE
e i politici locali tutti a leccargli il c## …
SVEGLIA!
Chi ha detto che l’acqua del rubinetto ̮̬ semplicemente ” potabile” invece l’acqua minerale in bottiglia ha delle qualitÃÆÃ migliori ̮̬ completamente fuori strada. Un esempio personale: tempo fa ̮̬ venuto a casa mia un venditore di un apparecchio ad osmosi inversa, e per vendermelo mi faceva le analisi dell’acqua del rubinetto prima e dopo il trattamento osmotico, morale la mia acqua del rubineto era otttima e l’osmosi non la migliorava di molto, per curiositÃÆÃ abbiamo analizzato anche un’ acqua “minerale” guizza, e indovinate un poco era la peggiore di tuttee di molto, per presenza di impuritÃÆÃ nitrati e purezza e durezza. Qunato al cloro le “minerali” non lo mettono semplicemente percḫ̬ mettono dei conservanti sennÃÆÃ² l’acqua dopo un paio di giorni comincia a puzzare percḫ̬ proliferano i batteri.
PS non ho comprato l’impianto osmotico ma apro semplicemente il rubinetto e bevo e con un gasatore mi faccio anche l’acqua gasata…
Una volta al anno aprono le porte della SMAT per far conoscere il loro metodo di lavoro,consiglio a tutti di fare un giro prima di di farsi delle opinioni sbagliate su l’acqua
una citazione da un convegno sulla calcolosi renale: “in realtÃÆÃÂ l’acqua potabile non ha nulla da invidiare alle minerali.
La pressocḫ̬ totalitÃÆÃ delle acque del rubinetto sono oligominerali (50 -500 mg/L), a basso contenuto di sodio, durezza accettabile, valore di calcio spesso al di sotto del valore guida (100 mg/d/l) un giusto equilibrio di sali minerali e valore di nitrato medio-basso.Oltretutto gli impianti dell’acquedotto sono sottoposti a controlli interni ed esterni (ASL).
I valori microbiologici (severissimi) e i nitrati sono tenuti sotto controllo,[i controlli] spesso sono molti di piÃÆÃ¹ e piÃÆÃ¹ severi di quelli delle acque minerali.” (Prof. P. Stratta, primario del reparto di Nefrologia Trapianto Renale dell’Ospedale Maggiore della CaritÃÆÃ di Novara)
Riguardo a certe acque minerali, specie le “miracolose” acque minerali di montagna, c’̮̬ da dire che alcune non sarebbero nemmeno a norma se messe in una rete idrica in quanto troppo povere di sali minerali (una tra queste arriva da una nota localitÃÆÃ termale piemontese ed ha un bel bambino sorridente in etichetta). Sulla leggerezza dovremmo tutti farci furbi: la quantitÃÆÃ di sali minerali contenuta nell’acqua di rete non ̮̬ tale da causare scompensi in persone SANE. Anzi. D’estate bere acque troppo leggere, quando si perdono sali minerali per l’intensa sudorazione, ̮̬ un controsenso. Forse un medico potrebbe dare una sua valutazione in proposito, visto che il semplice buonsenso ormai si scontra contro la percezione comune dettata dalla pubblicitÃÆÃ delle acque “che fanno dimagrire” e dal mercato degli integratori salini.
La questione puÃÆÃ² essere di gusto dell’acqua di rete. Per togliere il gusto di cloro basta lasciarla in brocca in frigo per un paio d’ore. Il cloro a bassa temperatura non si solubilizza piÃÆÃ¹ e se ne va da solo, anche senza brocca filtrante che invece va bene per togliere l’eventuale gusto metallico. Occhio all’osmosi inversa: il filtro va tarato molto bene in base alle caratteristiche del proprio rubinetto in quanto se l’osmosi ̮̬ troppo spinta si ottiene (di nuovo) un’acqua troppo povera di sali e quindi non buona per l’alimentazione umana.
Rappresentiamo il settore delle acque minerali e vorremmo fare alcune precisazioni su quanto emerso nella discussione.
I controlli sulle acqua minerali vengono effettuati anche piÃÆÃ¹ volte al giorno dalle aziende che imbottigliano (sistema dell’HACCP), mentre gli Organi Sanitari (Asl, Nas, ecc) effettuano ispezioni e controlli continui negli stabilimenti e sui prodotti prelevati dagli scaffali. Inoltre il Ministero della Salute riceve ogni anno le analisi di tutte le acque minerali riconosciute e vendute in Italia per verificarne il rispetto dei parametri indicati dalla legge.
Se un’acqua minerale non rispetta tali parametri, il Ministero della Salute ne sospende il riconoscimento e l’acqua non puÃÆÃ² essere venduta.
Inoltre precisiamo che nell’acqua minerale non c’̮̬ nessun conservante! E’ vietato dal decreto legislativo 105/92, il quale stabilisce che l’acqua minerale imbottigliata deve avere le stesse caratteristiche e proprietÃÆÃ dell’acqua che sgorga alla sorgente.
Per confrontarci con voi e tutte le persone che hanno voglia di dialogare su queste o altre tematiche, abbiamo creato l’Acquademia sul sito http://www.mineracqua.it