Nella prima seduta del Consiglio Regionale dopo la riapertura estiva dei lavori, non è stato possibile procedere alle nomine dei membri della Commissione Regionale di Garanzia, del Teatro Regio e del collegio dei revisori dei conti dell’Ares. In realtà le nomine che risultano ancora inevase in Consiglio Regionale, a seguito del loro licenziamento nella corrispondente Commissione Consulta per le Nomine, sono veramente molte.
I termini sono scaduti e non bastano più le riunioni dei Capigruppo a far conciliare i “bisogni” di tutte le correnti partitiche.
La situazione attuale è quella di organi di consorzi, associazioni, enti e agenzie che non funzionano come dovrebbero e che possono per questo compiere solo atti amministrativi ordinari. I presidenti dei sopracitati enti si sono trovati nella condizione di dover diffidare la Regione Piemonte per questi ritardi e per la loro difficoltà rispetto a una serie di atti d’ufficio urgenti. Per casi di un certo rilievo, la Regione Piemonte potrebbe incorrere nell’accusa di “omissione di atti d’ufficio”.
Questo infatti è ciò che potrebbe succedere all’ATC, la quale, per le mancate nomine degli organi collegiali si potrebbero veder costretta a rinunciare alla partecipazione di un bando pubblico sul Piano Case che ha scadenza il 30 settembre.
Per gli altri enti, invece, dopo l’ultima riunione dei Capigruppo, il Presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo ha addirittura paventato di procedere con l’attuazione di un decreto ad hoc che permetterebbe al Presidente, per motivi di urgenza, di scegliere in maniera monocratica le nomine dei membri.
All’interno delle nomine la nostra attenzione si è focalizzata verso alcuni nomi che più che per competenze sono stati proposti per contiguità politiche (checchè ne dica Carossa, capogruppo della Lega Nord), ed altri che sono membri già noti e nominati da diverse legislature in posizioni anche dubbie per conflitto di interessi, come ad esempio manager di strutture sanitarie private per il Coresa, ente che dovrebbe garantire una sana programmazione della sanità regionale, “tenuto conto anche delle indicazioni delle organizzazioni maggiormente rappresentative sanitarie ed assistenziali, e delle Università “. Per via dell’attenta applicazione del manuale Cencelli tra Lega e PDL per ora è tutto rinviato al 28, chissà se avremo ancora fumata nera o bianca…


Ciao,
c’̮̬ qualcuno che dice che in piemonte avete preso i rimborsi elettorali. E’ vero?
No, non li hanno presi.
Quel qualcuno s’̮̬ sbagliato …
Guarda sul sito del Movimento, sono pubblicate tutte le lettere, rinunce eccetera.
ciao
Assolutamente falso!
Abbiamo RINUNCIATO ai rimborsi elettorali.
Dei rimborsi elettorali non abbiamo preso un âââ¬Å¡Ã¬uro.
Siamo gli unici in Italia.
I rimborsi elettorali sono una truffa gli italiani.
Vorrei ricordare che nel 1993 con un referendum sono stati eliminati i finanziamenti pubblici ai partiti.
Per arrivare comunque ad avere dei fondi i partiti si sono inventati una sorta di rimborso elettorale.
Si spartiranno un miliardo di âââ¬Å¡Ã¬uro in 5 anni.
non li hanno presi (nemmeno in EmiliaRomagna) …leggi qui http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2010/07/rimborsi-elettorali-i-fatti-contro-le-parole.html