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Per gli oltre 2 milioni di lavoratori italiani della GIG Economy serve un intervento immediato. Proprio per questo il primo atto del Ministro del Lavoro Di Maio è stato incontrare i riders e successivamente mettere in campo il “decreto di dignità” per dare una risposta veloce a questa crescente fetta di mercato dell’economia e del lavoro.
Che il vento sia cambiato in Italia l’hanno già capito i colossi del settore. Ed i primi effetti, seppur indiretti, sono evidenti proprio a Torino. Pensiamo all’imminente sbarco di Domino’s che ha annunciato l’assunzione degli addetti alle consegne senza ricorrere a forme di sfruttamento come avviene in altre realtà.
Un primo effetto positivo cui ne seguiranno sicuramente altri. Nel “Decreto di dignità” di prossima approvazione sono presenti infatti ampie garanzie: obblighi e responsabilità precise tra le parti, requisiti di forma nel contratto per garantire la certezza del diritto, previsione di un compenso minimo inderogabile, rimborso spese forfettario per manutenzione del supporto tecnologico e meccanico, iscrizione obbligatoria Inps e Inail a carico del datore di lavoro, ferie, riposo e diritto alla disconnessione.
Un modello innovativo per tutta la comunità europea, tanto da attirare l’attenzione del governo francese. Un intervento atteso da tempo che presto troverà risvolti concreti.
Ci domandiamo dunque che senso abbia l’iniziativa sulla GIG Economy annunciata dal consigliere Grimaldi e dall’assessore Pentenero se non quella di fare facile propaganda. La proposta di legge di iniziativa regionale presenta un iter di approvazione lungo e tortuoso mentre i primi interventi del Governo avranno effetti evidentemente più immediati.
Francesca Frediani, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Jessica Costanzo, Deputato M5S
Maria Assunta Matrisciano, Senatore M5S

