sabato, Settembre 12, 2026

ROGHI IMPIANTI TRATTAMENTO RIFIUTI, DATI ARPA ALLARMANTI. CICLO RIFIUTI INSOSTENIBILE, LAVORARE CON GOVERNO E UE PER RIPROGETTAZIONE MATERIALI A CONSUMO

Oggi si è svolta la prima seduta congiunta tra Commissione ambiente e Commissione per la promozione della legalità circa l’indagine conoscitiva sugli incendi negli impianti di trattamento rifiuti avvenuti in tutto il Piemonte in questi anni. Il primo soggetto audito è ARPA Piemonte, capofila di una lunga lista che comprende Carabinieri del NOE, Comunità Montane e Province, ATO rifiuti e associazioni di categoria. 

Emerge dai dati forniti un quadro allarmante: solo nei biennio 2017 – 2018, su 100 verbali si sopralluogo redatti dall’ARPA, si contano 45 atti di polizia giudiziaria e 11 notizie di reato. La casistica sembra diversificata tra problemi legati all’obsolescenza degli impianti e atti dolosi. Quest’ultimi apparentemente collegabili al trattamento illecito dei rifiuti, principalmente per problemi di collocazione sul mercato del materiale da riciclare.

Su questo aspetto ha posto l’attenzione il Movimento 5 Stelle, in particolare sulla necessità di dare attuazione ai principi dell’economia circolare, sin dalla progettazione dei materiali di consumo e degli imballaggi.

Già dal primo incontro emerge chiara la necessità di un’azione della Regione verso il Governo e l’Unione Europea per definire un codice di progettazione dei materiali immessi sul mercato e di influenzare, anche attraverso una leva fiscale, la produzione di beni composti da materiali facilmente separabili, riutilizzabili e riciclabili per cui esista una seconda vita.

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Francesca Frediani, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Articoli Correlati

Popolari