
Quali conseguenze per i pendolari alessandrini con i nuovi Frecciarossa sulla tratta Genova – Milano? E’ quanto chiederemo alla Giunta la prossima settimana attraverso un’interrogazione all’assessore regionale ai Trasporti. I 9 minuti in meno che il frecciarossa impiega nel collegare Genova con Milano, rispetto agli attuali intercity, valgono più dei pendolari piemontesi e liguri che ogni giorno viaggiano verso Alessandria e Torino?
Per certo sappiamo che a causa della già scarsa capacità delle linee che dalla Liguria portano in Piemonte, i pendolari sono soggetti a continue problematiche e riduzioni dei servizi.
Dalle comunicazioni di Trenitalia, RFI e Trenord si ha già contezza di una sostanziale modifica degli orari per i treni intercity e pendolari diretti a Torino: l’intercity 500 (Genova P.P. – Torino P.N.) partirà 11 minuti prima per arrivare a Torino Porta nuova sempre alle ore 8.55 (allungamento del tempo di percorrenza di 11 minuti), l’intercity 519 (Torino P.N. – Genova P.P.) pur partendo all’orario previsto arriverà a Genova 13 minuti dopo, stessa sorte al Regionale Veloce 2527 da Torino a Genova P.P. che aumenterà i tempi di 10 minuti.
E la Regione Piemonte tace? Al momento resta a guardare mentre i propri servizi si riducono ed i cittadini piemontesi continuano a passare in secondo piano rispetto ai diktat di Trenitalia Malgrado i numeri dei pendolari regionali siano enormemente superiori a quelli AV, la politica tace su scelte di Trenitalia che continuano a penalizzare i primi a favore dei secondi.
Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

