
Secondo i giornali in tutto il Piemonte sono solo 18 i medici abilitati ad accertare l’invalidità civile. Oggi, in Consiglio regionale, abbiamo interrogato la Giunta Cirio per sapere cosa intenda fare per risolvere l’emergenza legata alla carenza di personale specialistico per questo servizio. Dati che non risultano all’Assessore Icardi, sicuro di avere in forze 65 medici invece che 18, forse facendo riferimento ai professionisti che sono ancora in attesa del rinnovo di contratto. Nonostante i dubbi, c’è però qualcosa di certo: i ritardi… In Piemonte, per una visita per il riconoscimento della legge 104, i cittadini devono attendere in media 140 giorni, con picchi fino a sei mesi a Torino e dieci mesi a Biella.
Ritardi che l’Assessore addebita ai mesi della pandemia, di fatto cercando di giustificare una mancanza della Regione. Le scuse, però, non servono a nulla. Servono soluzioni. E lo aveva già evidenziato nel 2020 il Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza dell’Inps, auspicando a livello nazionale una vera e propria “terapia d’urto per ridurre il patologico bacino di domande”.
Il riconoscimento dell’invalidità è necessario per garantire a chi ne ha diritto cure, prestazioni sanitarie e prestazioni economiche per rimuovere le condizioni che influiscono sullo sviluppo della persona e sulla sua autonomia.
In questi due anni la Regione Piemonte non è stata in grado di affrontare il problema e l’assessore Icardi non ci ha detto cosa intende fare rimandando il tutto ad una futura ricognizione. Per cambiare passo serve tutt’altro.
Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

