martedì, Luglio 21, 2026

IN CARCERE PER MANCANZA DI BRACCIALETTI ELETTRONICI, SOLLIEVO PER IL RITORNO A CASA. MAI PIU’ CASI DEL GENERE

Apprendiamo con sollievo la notizia della concessione da parte del Tribunale di Torino degli arresti domiciliari a Nicolò Mirandola. Al ragazzo, detenuto da 3 mesi perché ritenuto in “concorso morale” dei disordini scoppiati in seguito alla partecipazione al corteo del 22 febbraio contro un comizio di Casapound, erano stati negati i domiciliari per la mancanza di braccialetti elettronici. 

Abbiamo da subito sostenuto la protesta della mamma Luisella davanti al carcere delle Vallette di Torino che aveva iniziato uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione su questa vera e propria ingiustizia.

Auspichiamo che la posizione di Nicolò, incensurato e non accusato di atti violenti, venga presto chiarita e che in futuro nessuna persona debba subire lunghe detenzioni per la carenza di braccialetti elettronici.

Francesca Frediani, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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