
La Regione Piemonte si è finalmente mossa e anche grazie al nostro intervento ha chiesto “ulteriori elementi di dettaglio a Comune, Provincia di Vercelli ed Arpa Piemonte” per certificare l’avvenuta bonifica dei siti adiacenti l’inceneritore di Vercelli.
E’ ciò che emerso oggi in Consiglio Regionale in seguito alla mia interrogazione e che almeno in parte smentisce quanto notificato precedentemente dall’assessore Saitta che aveva annunciato e poi clamorosamente smentito ulteriori indagini sull’incidenza dell’inceneritore sulla salute degli abitanti delle aree limitrofe.
L’area in questione è da anni oggetto di indagini da parte della procura per lo stoccaggio e l’interramento di scorie, polveri e fanghi provenienti dall’inceneritore.
L’assessore Valmaggia ha assicurato che a seguito dell’acquisizione di nuovi dati e in virtù del progetto operativo di messa in sicurezza permanente dell’area, presenterà un’informativa in commissione. Noi presteremo massima attenzione e non molleremo l’osso. Faremo ancora ricorso alla procura di Torino con ulteriori elementi sui dati epidemiologici e i presunti approfondimenti del “tavolo di lavoro” che ha istituito l’assessore Saitta.
Gianpaolo Andrissi, Consigliere Regionale M5S Piemonte

