martedì, Luglio 21, 2026

INTRODURRE IN PIEMONTE LA VALUTAZIONE DEL DANNO SANITARIO NELLE AREE AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE, IL PD BOCCIA LA NOSTRA PROPOSTA

Introdurre la Valutazione del danno sanitario per i pericoli derivanti dall’inquinamento, uno strumento efficace mirato a tutelare la salute dei piemontesi. E’ quanto prevedeva la nostra proposta di legge, a prima firma Giorgio Bertola, bocciata dal PD in Commissione per ragioni prettamente politiche.

Una proposta basata sulle stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (secondo cui il 24% del carico di malattia e il 23% di tutte le morti possono essere attribuite ai fattori ambientali). Un intervento legislativo nato dalla necessità degli enti pubblici di incidere sulle cause ambientali delle malattie, agendo attraverso politiche coordinate (sanitarie, ambientali e di sviluppo) per ottenere miglioramenti effettivi in termini di benessere e qualità della vita dei nostri cittadini.

La legge introduceva in Regione Piemonte un nuovo strumento: la Valutazione del Danno Sanitario per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale, dichiarate siti di interesse nazionale di bonifica oppure che comprendano uno o più stabilimenti o attività soggette ad autorizzazione integrata ambientale che comportino specifiche emissioni. La VDS sarebbe stata un ottimo strumento per diverse zone del Piemonte: pensiamo ad esempio all’amiantifera di Balangero, ai siti di Casale Monferrato, all’ex ACNA di Cengio ed alla Valledora.

La nostra proposta di legge approderà all’esame dell’Aula; ci auguriamo di trovare un atteggiamento più costruttivo da parte del PD e di tutte le altre forze poitiche presenti in Consiglio regionale. La salute viene prima di tutto.

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

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