
Dopo la nostra interrogazione la Giunta ha annunciato l’intenzione di valutare una causa per i maggiori costi sostenuti per la bonifica dei terreni dell’area che ospita il grattacielo regionale. Ora chiediamo che la valutazione avvenga velocemente, si è già perso troppo tempo. Continueremo quindi a chiedere aggiornamenti sull’evolversi di questa vicenda.
I costi aggiuntivi stimati, come riferito in aula dal vicepresidente Reschigna, si aggirano intorno agli 8 milioni di euro per una zona compresa tra il grattacielo e l’area in cui sarà realizzato il Parco della Salute. Ovviamente salvo ulteriori imprevisti, sempre più spesso all’ordine del giorno.
L’aggravio di costi è dovuto al ritrovamento di materiali contenenti amianto, misto rifiuti e così da più di un anno i lavori sono sospesi per ulteriori analisi e per la Messa in Sicurezza Operativo del sito. Inoltre dall’aggiornamento dell’Analisi di Rischio, redatta il 27 febbraio 2018, emerge l’esistenza di un potenziale rischio sanitario per i fruitori del sito a causa dell’arsenico, del piombo e dei vapori dei solventi clorurati.
A ciò si aggiunge la necessità della bonifica della falda acquifera inquinata da cromo esavalente e già oggetto di un nostro esposto. Finalmente la Regione è intervenuta con un’opera complementare ma siamo ancora ben lontani dall’obiettivo finale.
Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

