
Le dichiarazioni di Ceresa, amministratore delegato e presidente Gtt, mettono in luce le responsabilità politiche del PD e dell’amministrazione comunale targata Fassino sulle condizioni finanziariamente precarie dell’azienda. Affermazioni decisamente rilevanti se si considera che Ceresa è stato nominato proprio da amministrazioni a guida Partito Democratico.
A questo punto tutti i soggetti coinvolti devono fare la propria parte, a cominciare dalla Regione Piemonte a cui chiediamo se riconosce il debito di 73 milioni dovuto dall’Agenzia Mobilità Piemontese a Gtt ed in quali modalità intenda ripianare. Interrogheremo a riguardo l’assessore ai Trasporti Balocco alla ripresa dei lavori in Consiglio regionale.
In tutta questa vicenda appare piuttosto ambiguo il ruolo dell’ex assessore torinese Pd Lubatti nella doppia veste di esponente della Giunta di Torino e presidente dell’Agenzia Mobilità Piemontese. Difficile pensare che non sapesse dei disallineamenti contabili tra i fondi erogati dall’Agenzia ed i servizi fatturati da GTT, visto che anche il bilancio delle partecipate del Comune passa dalla Giunta.
Ora è necessaria una seria programmazione del trasporto pubblico, mai fatta a livello regionale, in cui i servizi vengano forniti sulla base di un budget certo in modo da evitare e prevenire ulteriori passivi. In ballo c’è il futuro di un’azienda importante per il servizio pubblico che non può continuare ad essere ostaggio delle vecchie logiche partitiche che l’hanno portata fino a questo punto.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale trasporti
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

