sabato, Settembre 12, 2026

SANITA' – BONO – BERTOLA (M5S): “CASO GRADENIGO CAVALLO DI TROIA PER I PRIVATI NELLA SANITA' PIEMONTESE. AL VIA L'EFFETTO DOMINO PREVISTO DAL M5S”

L’ospedale Gradenigo di Torino, in seguito alle sciagurate scelte di Chiamparino e Saitta, è il primo presidio privato piemontese dotato di Pronto soccorso. Adesso è naturale, e legittima, la rivendicazione di altri ospedali privati per avere un Pronto soccorso. Come ampiamente previsto dal Movimento 5 Stelle, il caso del Gradenigo rappresenta un “cavallo di Troia” dei privati per il mercato della sanità piemontese. Un’operazione teorizzata nelle ultime battute della giunta Cota e portata avanti dalla sinistra subalpina, da sempre a braccetto con certe realtà imprenditoriali nel campo della sanità.
Inizia quindi il primo passo per lo smantellamento totale della sanità piemontese per consegnarla, con il pacchetto completo, agli interessi privati.
Ci domandiamo ancora perché la Regione non abbia investito un po’ di risorse nel Gradenigo per rilevarlo come ospedale pubblico della rete dell’ASL TO2, invece di cederlo a privati che vorranno pure fare profitto. Sembra quindi impossibile che i costi non vengano scaricati sul personale e sui servizi offerti che temiamo vengano selezionati in base alla remuneratività e scarso rischio clinico piuttosto che sui bisogni espressi dalla popolazione dell’ASL TO2. Ancora più assurdo pensare che le assunzioni sono bloccate nel pubblico, mentre il privato possa assumere ex primari in pensione pagandoli il doppio. Temiamo, come di consueto avviene in Italia, scarsi controlli sulla gestione dei Pronto Soccorso privati il tutto a spese delle casse regionali. Ci opporremo a questa prospettiva in ogni sede istituzionale.

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Sanità
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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