sabato, Settembre 12, 2026

GRUPPO M5S: “COSTI POLITICA, CI OPPORREMO ALLA CASSA DELLA CASTA”

Il Pd ha presentato la legge n. 162 “Disposizioni in materia di riduzione dei costi della politica”. In questo testo si propone di ridurre l’indennità lorda da 5940 € a 5600 €, a fronte della cancellazione della trattenuta del 5% per l’indennità di fine mandato, in più una riduzione dei rimborsi spese da 4050 € a 3000 €. Il Movimento 5 Stelle aveva chiesto la riduzione delle indennità a 4000 € lordi, che è stato bocciato. Quindi ha presentato un emendamento per ridurle almeno a 5000 € lordi contro i 5600 del PD e questo emendamento è passato.
Una riduzione era necessaria perché nella scorsa legislatura pur essendo il lordo più alto (6600 €), su di esso insisteva il 25% di trattenuta per l’erogazione del vitalizio, oggi soppresso, e quindi alla fine il netto era molto più basso. In più il PD ha deciso di sopprimere la trattenuta del 5% per l’indennità di fine mandato, portando il netto in busta a quasi 1000 euro in più (indennità netta 2014: indennità lorda 6600€ -5% -25% -34%=2376 € indennità netta 2016 con proposta pd: 5000€-34%=3300).
Si potrebbe comunque dire che almeno un risparmio sul lordo ci sarà: da 5940 € a 5000 €. In realtà il risparmio sarà annullato dai costi dell’introduzione del sistema previdenziale per consiglieri regionali, la cosiddetta “cassa previdenziale della Casta”. Siamo riusciti a farla stralciare oggi, ma il Pd prevede un sistema simile al pubblico per contributi (pari al 9,2% a carico del consigliere e 23,8% per il consiglio). Parliamo di quasi 1200 €, annullando ogni possibile risparmio, anzi costituendo una spesa in più.
Tra l’altro questo trattamento previdenziale rappresenta un nuovo “win for life”, un minivitalizio contributivo: 450 € di versamenti al mese per 5 anni danno diritto ad una pensione di 450 €.

Gruppo regionale M5S Piemonte

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