Emergenza smog, la Regione resta a guardare. In Consiglio regionale ho interrogato per ben due volte l’assessore all’ambiente Valmaggia chiedendo quali azioni stia intraprendendo l’amministrazione regionale per fronteggiare il preoccupante innalzamento dei valori di Pm10 nell’area metropolitana di Torino e nel resto del Piemonte.
Dalla Giunta sono arrivate le solite parole di circostanza, Valmaggia si è limitato a fotografare la situazione attuale senza proporre alcuna misura concreta. Come se il problema non riguardasse l’ente che contribuisce ad amministrare.
E’ inaccettabile che la Regione Piemonte deleghi in toto questa importante battaglia agli enti locali senza prendere alcun provvedimento. Dovrebbe al contrario guidare l’azione di Comuni e Città Metropolitana per migliorare la qualità dell’aria.
Un primo passo potrebbe riguardare la riduzione dei pesanti tagli regionali al trasporto pubblico locale, anche in coerenza con le iniziative intraprese dalla Città metropolitana a sostegno del trasporto pubblico.
In tal senso abbiamo già depositato un Ordine del giorno per chiedere misure disincentivanti dei mezzi più inquinanti, incentivi al trasporto pubblico, completamento delle aree di interscambio (movicentri) presso le stazioni ferroviarie e metropolitane ed un piano per qualità dell’aria almeno ventennale. Su questi temi pretendiamo un confronto e risposte concrete dall’esecutivo regionale.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

