Giaveno è il terzo Comune ad uscire dall’osservatorio sul TAV su proposta del Movimento 5 Stelle. Dopo i casi di Venaria Reale (amministrazione M5S) ed Alpignano, dove il Movimento non è rappresentato in Consiglio comunale ma è riuscito comunque a svolgere un’azione propositiva verso la maggioranza, ora si aggiunge anche il principale centro della Val Sangone.
L’uscita dall’Osservatorio è un punto fondamentale del programma a 5 Stelle, un punto presentato da tutti i portavoce del Movimento eletti nelle istituzioni. Così è avvenuto anche a Giaveno grazie al lavoro svolto dal Consigliere M5S Federico Giovale Alet.
Arrivati a questo punto è evidente a tutti come l’osservatorio sia ormai una vera e propria scatola vuota. Una consapevolezza che abbiamo maturato già dal lontano 9 gennaio 2010 quando il governo Berlusconi, con decreto del Presidente del Consiglio, stabillì l’esclusione dai tavoli dell’osservatorio della Comunità montana Valsusa e Valsangone ed i Comuni che si erano espressi negativamente sull’opera. L’Osservatorio, anche negli anni successivi, ha completamente fallito la propria missione. Non è mai stato sede di un serio confronto, ma solo uno strumento di propaganda per imporre sul territorio un’opera inutile, costosa e devastante.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Marco Scibona, Senatore M5S

