Dopo aver analizzato attentamente il decreto Lorenzin, oggi in Consiglio regionale ho nuovamente interrogato l’assessore Saitta sulla mancata richiesta di deroga da parte della Regione Piemonte per il punto nascite di Susa (TO), così come previsto dal decreto ministeriale.
Saitta ha risposto in maniera confusa e contraddittoria. Ancora una volta dinnanzi al chiaro contenuto del decreto Lorenzin, ha dato una propria lettura non rispondente alla realtà. Il testo infatti non presenta alcun riferimento relativo ad una deroga limitata solo ai punti nascite nei Dea di primo livello, come da lui erroneamente sempre sostenuto.
Ho evidenziato le contraddizioni dell’assessore che si è esibito nel solito monologo già sentito più e più volte. Secondo Saitta infatti l’eventuale deroga sarebbe relativa solo ad ospedali in cui è presente un Dea di primo livello. Niente di più falso, affermazioni che non trovano alcuna corrispondenza nel testo del decreto ministeriale.
Saitta ha provato a fornire argomenti “tecnici”, del tutto strumentali, per giustificare la scelta prettamente politica di chiudere il punto nascite dei Susa ed il Pronto soccorso pediatrico, ostetrico e ginecologico. Peraltro la scelta di mantenere il punto nascite, in caso di deroga, sarebbe comunque spettata al Comitato Percorso Nascita Nazionale e non certo alla Regione Piemonte. Con questa ulteriore interrogazione abbiamo avuto l’ennesima prova dell’accanimento dell’assessore nei confronti di questo territorio, che ha subìto una vera e propria ingiustizia.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

