Questo pomeriggio ho effettuato un sopralluogo presso le nuove camere mortuarie dell’ospedale di Susa (TO), situate nella nuova palazzina costata ben 6 milioni di euro. Da maggio 2013 l’area ha ottenuto la regolare agibilità. Eppure, a distanza di due anni e mezzo, è ancora tutto chiuso e sigillato. Infatti mancano una parte di arredi e le celle frigorifere, il cui costo si aggirerebbe intorno ai 40 mila euro. Nel frattempo i nuovi ambienti si stanno degradando, si sono già formate le prime incrostazioni sui muri e si possono notare infiltrazioni di umidità (foto in allegato).
Occorre inoltre ricordare come i Comuni dell’ASL TO3 versino tuttora un contributo per ogni salma che giunge presso l’obitorio segusino, così come previsto da un’apposita convenzione tra azienda sanitaria ed i Comuni.
E’ inaccettabile che la nuova area resti abbandonata a se stessa. E’ mai possibile che ad oggi non si trovino appena 40 mila euro per rendere agibili finalmente le nuove camere mortuarie? Serve un intervento immediato da parte dell’ASL TO3 e della Regione. Le solite promesse di potenziamento dei servizi sanitari in Valsusa, alla prova dei fatti, si rivelano spesso parole al vento.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

