Le condanne inflitte oggi dal Tribunale di Torino agli imputati che hanno scelto il rito abbreviato al processo San Michele confermano, tra le altre cose, una situazione palese di illegalità in Valsusa. Una condanna riguarda infatti reati relativi alla gestione dei rifiuti e delle cave, in particolare quella di Sant’Ambrogio (TO).
La recente audizione in Commissione legalità regionale del sindaco del comune di Sant’Ambrogio aveva già ampiamente descritto una situazione preoccupante per l’ambiente e per la salute pubblica.
Tra i condannati spicca anche il nome di un dipendente della ditta TORO, azienda che è riuscita persino ad asfaltare le strade interne al cantiere di Chiomonte (TO) e il cui titolare è imputato nel processo San Michele seguendo l’iter ordinario.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

