Dopo la dichiarazione di 12 esuberi alle acciaierie Beltrame di San Didero (TO) è iniziato oggi uno sciopero tra i lavoratori che temono un incremento di licenziamenti.
Sottoporremo il caso all’assessore al Lavoro in Regione sia nell’ottica di una maggiore negoziazione sul fronte degli esuberi, sia soprattutto sul fronte della salvaguardia della competitività delle nostre aziende colpite seriamente dall’avanzata del mercato cinese, come nel caso della Beltrame. Ci domandiamo inoltre quale visione complessiva abbia la Regione sulle aziende piemontesi in crisi visto che, solo fino a pochi mesi fa, Beltrame sembrava interessata a rilevare la Vertek di Condove (TO), un’altra fabbrica Valsusina a rischio chiusura. Oggi invece si annunciano gli esuberi.
Quasi una cinquantina su 110 dipendenti dello stabilimento di San Didero sono già in cassa integrazione ordinaria e resteranno fino ai primi giorni dell’anno nuovo. La produzione annuale del sito, stimata in 90 mila tonnellate, è già stata raggiunta e, tra calo della produzione e delle commesse, il futuro lavorativo e produttivo del sito è sempre più incerto.
Complice di questa congiuntura negativa è la drastica discesa dei prezzi del ferro sul mercato mondiale, in cui la Cina sta facendo la parte del leone a discapito delle nostre realtà produttive. L’azienda, che ha beneficiato già in passato di ammortizzatori sociali non può ignorare strumenti come la mobilità volontaria e la dichiarata disponibilità di una parte dei dipendenti anche a trasferimenti in altre realtà produttive italiane del gruppo meno sofferenti.
Appare inoltre quantomai urgente una riconversione dell’intero sito, anche in considerazione degli interventi già effettuati nel recente passato, mirata ad una produzione che non metta a rischio la salute dei lavoratori e dei cittadini e maggiormente sostenibile per l’ambiente.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

