Il cosiddetto “Piano per l’accoglienza degli immigrati” redatto dall’assessore regionale Cerutti è un concentrato di fuffa, un libro dei sogni difficilmente realizzabile. Mancano le fondamenta, ovvero: il ruolo della Regione, risorse certe ed obiettivi chiari. Emblema dell’inadeguatezza del piano è l’obiettivo di ripopolare le borgate alpine con i migranti. La Regione Piemonte non è in grado di garantire una vita dignitosa a chi è nato e cresciuto in montagna, e scappa per la mancanza di lavoro e servizi, come pensa di garantirla a chi arriva da un altro continente? Certo, qualche esperimento potrebbe rivelarsi utile, ma non è questa la soluzione.
Occorre invece un serio piano complessivo a livello regionale in grado di organizzare un sistema chiaro e trasparente nell’utilizzo dei fondi europei FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione).
Fino ad ora l’immigrazione è stata gestita in maniera inadeguata sia dal centrosinistra che dal centrodestra. Questo tema non può rappresentare solo uno spauracchio per raccogliere voti oppure uno strumento per invocare un allentamento degli stretti vincoli economici imposti dall’Unione Europea. E’ necessario cambiare marcia, a Roma come a Torino.
Un sistema da ripensare completamente. Significativo in tal senso che l’Italia, proprio nella nostra regione a Cameri (NO), ospiti aerei destinati al trasporto di bombe nucleari mentre gli ordigni nucleari di ultima generazione stanno per essere stoccati presso l’aeroporto di Ghedi (BS). Un’infrazione bella e buona del trattato di non proliferazione nucleare proprio mentre dobbiamo accogliere i migranti che scappano da quelle guerre innescate dall’occidente.
Gruppo regionale M5S Piemonte

