Chiamparino annuncia che il decreto “salva Regioni” è finalmente in arrivo ma “non distribuisce soldi in più”: improvvisamente è scoppiata la pace tra Regioni a guida PD e Governo. I pesantissimi tagli al Fondo Sanitario sono diventati, di colpo, nuove risorse a favore delle Regioni. In queste ore non si fa altro che ripetere come un mantra che il taglio di 2 miliardi è in realtà aumento di 1 miliardo.
Peccato che l’introduzione dei nuovi LEA comporti un aumento di spesa di circa 500 milioni (ma che secondo la corte dei conti sono 800milioni), il nuovo piano vaccini porterebbe un aumento di altri 300 milioni, i farmaci altospendenti (ade esempio per l’epatite C) altri 500 mln. Tutto ciò annulla il fantomatico aumento di Renzi.
Però forse, (se si trovano le risorse), i rinnovi dei contratti del personale della sanità (200 milioni) saranno finanziati con risorse a parte e si promettono nuovi fondi (circa un miliardo) che sarà dato alle Regioni virtuose chissà quando.
Insomma, il solito balletto di cifre. Con il quale le Regioni stanno di fatto accettando il primo passo verso lo smantellamento del servizio sanitario pubblico per metterlo in mano ai privati.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
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