sabato, Settembre 12, 2026

CASO SOLDI – M5S: “ERA OMICIDIO, POTENZIARE SERVIZI PSICHIATRICI, NON SMANTELLARLI COME VORREBBE SAITTA”

L’autopsia di oggi rivela quanto già avevamo ipotizzato: le testimonianze raccolte dai giornalisti facevano pensare ad una morte causata da una violenza perpetrata nel corso di un Trattamento Sanitario Obbligatorio. Pur riconoscendo le difficoltà in cui quotidianamente navigano i vigili urbani e i medici psichiatri per la cronica carenza di personale e di formazione (anche sul “burn out”), auspichiamo un rapido intervento della magistratura affinché vengano accertate tutte le responsabilità nel più breve tempo possibile.

La politica invece deve proporre soluzioni adeguate. Occorre intervenire a monte, garantendo adeguati servizi psichiatrici, territoriali e residenziali. Quei servizi che l’assessore Saitta rischia di mettere a soqquadro con la delibera di Giunta provvidenzialmente sospesa dai giudici amministrativi.

Con la nuova riorganizzazione avviata dalla Giunta regionale diminuiscono i DSM (Dipartimenti di Salute Mentale) e per le strutture residenziali tipo Comunità Alloggio e Gruppi Appartamento viene sancito il passaggio dalla sanità al socio-assistenziale con forte compartecipazione economica dei Comuni o dei pazienti. Il risultato sarà evidente: le persone con disturbi mentali che verranno riconosciuti come “cronici” finiranno inevitabilmente per non essere non solo non ricoverati in strutture ma nemmeno più curati. Il caso Soldi insegna: il DSM ne aveva perse le tracce e non era più seguito da mesi. In aula come in Commissione sanità continueremo a lavorare per garantire certezza delle cure ai cittadini piemontesi, senza creare pazienti di serie B. Solo in questo modo si potranno evitare, almeno in parte, casi analoghi in futuro.

Gruppo regionale M5S Piemonte

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