Oggi in Commissione sanità abbiamo discusso il disegno di legge sugli interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli.
Il Movimento 5 Stelle ha presentato alcuni emendamenti, a prima firma Batzella, mirati all’istituzione del codice rosa nei Pronto Soccorso di tutta la Regione, al supporto psicologico delle donne vittime di violenza, alla formazione di operatori sanitari ospedalieri e del 118, alle figure coinvolte nella presa in carico della vittima, al lavoro di equipe e di rete e al coinvolgimento di tutte le figure professionali ritenute utili per prevenire e contrastare la violenza sulle donne.
Auspichiamo che le nostre proposte vengano accolte, anche nel rispetto degli atti d’indirizzo votati dal Consiglio regionale. Infatti quasi un anno fa, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’assemblea piemontese aveva approvato la nostra mozione per introdurre il codice rosa in tutti i Pronto Soccorso del territorio regionale. Invece nel disegno di legge presentato dalla Giunta il codice rosa viene previsto solo nei Dea di primo e secondo livello. In questo modo vengono discriminate le vittime di violenza residenti in quei territori in cui sono presenti solo ospedali di base e di area disagiata.
Il codice rosa identifica un percorso di accesso al Pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenze, senza distinzione di genere, età o orientamento sessuale, siano esse donne, uomini, bambini, anziani, disabili o immigrati.
Confidiamo nella coerenza dell’assessora Cerutti affinché dimostri coerenza in relazione al proprio mandato e alle deleghe di sua competenza che prevedono la lotta a tutte le discriminazioni. Nessuna esclusa.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

