Consueta “ammuina” di Chiamparino in sede di Conferenza Stato-Regioni. Stiamo assistendo alla solita strategia del Presidente, già sperimentata con le dimissioni-farsa per le firme false. Questa volta vuole ottenere da Renzi il decreto “salva Piemonte”, ed ecco che spuntano le dimissioni ad orologeria provvidenzialmente “congelate”. Insomma, le classiche giravolte da prima repubblica di cui Chiamparino è figlio legittimo.
Non contento il presidente raddoppia la posta in gioco affermando che non si assumerà mai l’onere di aumentare le tasse, piuttosto rimetterà il proprio mandato da presidente del Piemonte al Consiglio regionale. Eppure appena 24 ore fa la sua Giunta ha approvato un disegno di legge per reintrodurre il bollo auto per vetture a trazione elettrica, gpl e metano. Inoltre solo lo scorso anno, insediato da pochi mesi, aveva aumentato il bollo auto e l’aliquota Irpef.
I giochetti di Chiamparino funzionano forse con i suoi sodali del PD a tutti i livelli, non certo con i Piemontesi e con il Movimento 5 Stelle. A lui chiediamo un impegno concreto per ridurre il debito monstre del Piemonte, creato anche dai suoi stessi colleghi di partito.
Gruppo regionale M5S Piemonte

