Chiusura dell’Oftalmico, smembramento delle attività in locali ancora non definiti e nessuna garanzia su eventuali risparmi dell’operazione. Questa è la pessima strategia di Saitta e della Giunta Chiamparino portata avanti in solitudine senza ascoltare operatori del settore, cittadini ed opposizioni. Una prospettiva preoccupante alla quale abbiamo detto NO in piazza e ribadito oggi in aula in occasione del Consiglio regionale straordinario dedicato all’Oftalmico.
Il trasferimento delle divisioni oculistiche presso due sedi separate (Città della Salute e Giovanni Bosco) comporterebbe investimenti a livello strutturale, per lo spostamento di attrezzature ed assunzioni di personale tali da essere in controtendenza con tutti i programmi regionali. Il trasferimento comporterebbe inoltre l’allungamento delle liste d’attesa ed il rischio di un aumento delle infezioni ospedaliere. Occorre inoltre considerare gli interventi di ristrutturazione effettuati sull’attuale sede di via Juvarra, l’ultimo di circa 6 milioni di euro.
L’Oftalmico rappresenta un centro d’eccellenza in campo oculistico a livello regionale che deve essere tutelato e salvaguardato, sul modello dei grandi ospedali monospecialistici mondiali (Londra e Miami su tutti).
Già mesi fa, con una nostra mozione a prima firma Batzella, avevamo chiesto alla Giunta di mantenere attive tutte le specialità dell’ospedale ed a garantire, in caso di chiusura della sede di via Juvarra a Torino, il trasferimento in toto presso una sola sede ospedaliera al fine di mantenere la medesima qualità del servizio. Documento respinto, oggi come allora.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Sanità

