Prima l’assessore regionale al Lavoro Pentenero esulta annunciando ai quattro venti il “boom” di tirocini in Piemonte nell’ambito del progetto Garanzia giovani. Circa mille tirocini, nei primi dieci giorni di ottobre, retribuiti con un’indennità di 600 euro, di cui 500 avrebbero dovuto avere la copertura della Regione Piemonte tramite l’Inps. Peccato che mancheranno i soldi a partire dal 16 ottobre, e non si potranno attivare nuovi tirocini.
Un’ulteriore incertezza per i giovani che al momento trovano in Garanzia Giovani l’unico strumento messo a disposizione per avvicinarsi alle aziende. Strumento che ha già dimostrato tutti i suoi limiti: ritardi nei pagamenti ed incompatibilità del tirocinante ad intraprendere eventualmente un lavoro part time complementare. Senza contare che al momento non possiamo ancora valutare l’effettiva ricaduta occupazionale di questa misura che molti non esitano a definire un vero flop.
Oggi in Commissione l’assessore, interrogata da noi, ha annunciato l’avvio di una fase due di Garanzia Giovani. Prendiamo atto della (al momento) cieca fiducia riposta nel programma e speriamo non sia semplicemente un alibi per mascherare l’incapacità di fronteggiare con strumenti più appropriati la grave crisi occupazionale che colpisce piemontesi i giovani piemontesi.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

