sabato, Settembre 12, 2026

SUSA – BATZELLA (M5S): "CENTRO DI SALUTE MENTALE (CSM) ABBANDONATO ALL'USURA E FATISCENZA. ASL TO3 e SAITTA INTERVENGANO IMMEDIATAMENTE."

Questa mattina ho effettuato un sopralluogo presso il centro di salute mentale (CSM) di Susa (TO), dopo diverse segnalazioni da parte di utenti e familiari.

Il servizio è situato al 2 piano di una palazzina che si trova in via Fell n.5, che ospita anche il centro SERT e il Consultorio familiare al primo piano.

Si tratta di una struttura vecchia e fatiscente: ci sono crepe nei muri esterni e interni, presenza di infiltrazioni d’acqua su pareti e soffitti. Gli infissi sono vecchi, le ringhiere coperte di ruggine e ci sono cavi elettrici penzolanti su un muro esterno. All’interno della struttura non ci sono porte tagliafuoco, né rilevatori di fumo, né uscita di sicurezza in caso di incendio.

Altro problema importante sono le barriere architettoniche. Non vi è un ascensore e neppure una rampa di accesso per i disabili.  L’unico accesso è rappresentato da una scala ripida e stretta. È capitato che il medico psichiatra, per potere svolgere una visita, si è addirittura recato fuori dalla palazzina poiché il paziente non poteva accedervi.

Altro problema importante è quello degli schedari, luogo dove vengono riposte le cartelle cliniche dei pazienti, che dovrebbero essere chiusi a chiave ma sono rotti, nonostante le diverse richieste e segnalazioni da parte del personale agli uffici competenti.

Per preservare la conservazione dei documenti viene utilizzato del nastro adesivo per chiudere gli schedari di metallo.

Altra criticità inaccettabile, che va avanti da oltre 3 anni, è la scarsa funzionalità della linea telefonica, e della la rete internet.

Ci sono grosse difficoltà a comunicare. Nonostante le diverse richieste di assistenza all’ufficio tecnico, pare che, sarebbe necessario rivedere e sostituire la centralina dell’impianto della rete telefonica.

Inoltre il personale è sotto organico e dovrebbe essere implementato per garantire un servizio efficiente.

L’Assessore alla Sanità Saitta, invece di fare leggi ad aziendam per vendere pezzi importanti di sanità, pensasse a non abbandonare all’usura e fatiscenza importanti e delicati servizi come questo. Purtroppo i fatti dimostrano la mancanza rispetto verso gli operatori e i pazienti di tutto il piemonte.

Chiediamo l’intervento immediato da parte della Direzione Aziendale per risolvere le problematiche del centro e ridare dignità ad operatori e pazienti.

 

Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

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