Se a Vercelli e dintorni aumentano i tumori del 400% la colpa è anche degli agricoltori che bruciano le stoppie! Non è una battuta da bar, ma la dichiarazione dell’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta. Argomentazione ridicola, come se nel resto del mondo i contadini non bruciassero l’erba dei campi. Ma chi crede di prendere in giro? Saitta fa anche peggio dicendo che nell’inceneritore di Vercelli è stata riscontrata “la costante e sostanziale regolarità rispetto ai limiti normativi delle emissioni”. Affermazioni smentite categoricamente dallo studio diffuso un paio di mesi fa laddove veniva evidenziata la parziale incontrollabilità dell’impianto.
Se queste sono le premesse “scientifiche” non ci stupiremmo se il nuovo tavolo di lavoro partorisse solo fuffa, peraltro particolarmente gradita alla politica.
Per quale motivo nel nuovo tavolo di lavoro sull’inceneritore di Vercelli non sono previsti tutti gli estensori del precedente studio? Perché il principale responsabile di quello studio è stato allontanato dall’incarico in ARPA Vercelli? Lo si ritiene in qualche modo “scomodo” solo per aver messo nero su bianco che a Vercelli e dintorni si muore per colpa dell’inceneritore?
Questi interrogativi, uniti alle sconcertanti dichiarazioni dell’assessore che cerca di “buttare acqua sul fuoco”, disegnano uno scenario inquietante. Saitta, al posto di fare il “pompiere”, dovrebbe impegnarsi a valutare la reale incidenza dell’inceneritore sulla salute dei vercellesi. Invece arriva quasi a contestare i numeri contenuti nell’indagine, manco fosse un epidemiologo di fama mondiale.
Quella illustrata due mesi fa è stata un’indagine elaborata e complessa – figlia del progetto Moniter, rivolto agli inceneritori più importanti d’Italia – i cui metodi hanno restituito la certezza degli effetti sanitari sulla cittadinanza. Anche l’Università del Piemonte Orientale ha validato metodo e modello. Guardacaso solo l’Asl di Vercelli (i cui vertici sono nominati proprio dalla politica regionale) ha ritenuto di dover approfondire i risultati. Restiamo in attesa dei risultati del tavolo, ma non nascondiamo il nostro scetticismo a riguardo.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Mirko Busto, Deputato M5S
Michelangelo Catricalà, Consigliere comunale M5S Vercelli

