sabato, Settembre 12, 2026

FREDIANI – CHIMIENTI (M5S): “QUESTIONE GENDER, UNA PROPOSTA DI LEGGE NAZIONALE ED UN'INTERROGAZIONE REGIONALE PER EVITARE MISTIFICAZIONI”

In merito alle polemiche ed alle minacce di denunce avvenute in questi giorni per il caso di “educazione gender” alle elementari di Avigliana (TO) riteniamo doveroso fare alcune precisazioni.

Nessuno ha intenzione di introdurre pratiche sessuali negli asili o di indottrinare i bambini su presunte “ideologie gender”. Questa vergognosa mistificazione nasce dalla strumentalizzazione di un documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità risalente al 2010 che analizza gli standard dell’educazione sessuale in tutta Europa, descrivendo scientificamente ciò che avviene nelle varie fasce d’età della vita dei bambini e dei ragazzi in relazione alla sessualità. Questo documento però è un testo scientifico per addetti ai lavori, non un testo normativo e, soprattutto, non ha nulla a che vedere con le proposte di legge esistenti sul tema dell’educazione affettiva.

Non esiste alcuna proposta in Parlamento con i contenuti del documento dell’Oms, anche perché l’ideologia gender, molto semplicemente, non esiste e dunque non può essere definita. O meglio, si tratta di un mero termine retorico, creato ad arte per diffondere un clima di terrore, paventando un indottrinamento dei bambini e dei ragazzi sulla presunta negazione dell’esistenza di differenze tra uomo o donna.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge, a prima firma Chimienti, per introdurre nelle scuole secondarie corsi interdisciplinari di educazione all’affettività e alla sessualità consapevole finalizzati a contrastare il bullismo omofobico, le discriminazioni e la violenza di genere (anche contro le donne). Una proposta che, semplicemente, punta a far sì che le diversità vengano viste come una ricchezza e non come una colpa. Una proposta che vuole dare attuazione alla nostra Costituzione, educando i ragazzi alla tolleranza, al rispetto, all’inclusione, alla non – violenza.

Contestualmente chiederemo alla Giunta regionale di far sentire la propria voce attraverso una circolare diretta ad istituti scolastici ed enti locali con l’obiettivo di evitare infondati allarmismi ribadendo la necessità di promuovere l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni.

Insomma nessuno punta a una ipersessualizzazione precoce dei bambini nelle scuole. Né a insegnare che si può scegliere di essere uomo o donna.

Silvia Chimienti, deputato M5S
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

Articoli Correlati

Popolari