Abbiamo appreso stupefatti dell’assenso dei sindaci alla bozza dell’Atto Aziendale dell’ASL VCO. Il direttore generale dell’ASL VCO ha deciso di non decidere e di rimandare la palla alla Regione che, a sua volta, aveva chiesto di decidere ai territori. Non si è ancora stabilito, infatti, quale dei due ospedali, Verbania o Domodossola, sarà declassato da ospedale cardine a ospedale di base. E quindi nell’atto aziendale, pur elencandole, non ha ancora suddiviso le strutture sanitarie tra i due presidi.
Saitta, forse ostaggio del campanilismo del suo collega di Giunta il verbanese Aldo Reschigna, cerca di prendere tempo, magari per arrivare al 2016, nella speranza di un’allentamento del controllo ministeriale. Noi lo diciamo da sempre: si vada verso l’ospedale unico plurisede, con le specialità equamente distribuite, ma nel frattempo si inizi immediatamente a discutere la fattibilità politica e tecnica di un nuovo ospedale unico, a metà strada tra Verbania e Domodossola. Solo questo potrà garantire una sanità di eccellenza nei prossimi anni e la salvaguardia della salute e dei conti aziendali.
Davide Bono, Consigliere gruppo regionale M5S Piemonte
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte
Roberto Campana, Consigliere comunale Verbania

