Presentato ieri presso l’ospedale di Susa (TO) il progetto sperimentale del nuovo servizio di radiologia domiciliare dell’ASL To3, attivo dal prossimo mese per un giorno a settimana solo nei distretti di Susa, Collegno, Venaria e Rivoli. Si tratta di una buona iniziativa, abbiamo sempre chiesto infatti di incrementare e potenziare l’attività a domicilio proprio per ridurre costi ospedalieri e disagi per i pazienti non autosufficienti ed anziani le cui condizioni di salute ne sconsigliano il trasporto in ospedale.
Ora però è necessario informare adeguatamente la popolazione ed il personale interessato se si intende partire, come annunciato, entro il 1° agosto. Il tempo stringe ed occorre non fermarsi alle conferenze stampa ed agli slogan ad effetto. Servono azioni concrete per rendere efficace ed efficiente questa iniziativa. Così come è necessario un numero maggiore di apparecchi radiologici portatili (ad oggi solo uno è disponibile) ed un corrispondente personale tecnico.
Auspichiamo possa diventare a tutti gli effetti un servizio permanente, non più sperimentale, ed esteso a tutto il territorio dell’ASL To3, inoltre si dovrà lavorare nell’ottica di renderlo attivo tutti i giorni, con orari maggiormente estesi. Le esigenze di disabili, anziani e non autosufficienti sono nettamente più elevate rispetto al servizio erogato in via sperimentale.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

