Oggi ho interrogato l’assessore Saitta sul Centro per la talassemia del San Luigi di Orbassano (TO). Un centro di eccellenza, di riferimento regionale per le malattie del globulo rosso (anemie, talassemie e favismo), che ha subìto il declassamento, da struttura complessa a struttura semplice, in seguito all’introduzione della DGR 1/600 del novembre scorso, altrimenti nota come delibera “sfascia ospedali”.
Dopo il declassamento Saitta aveva dichiarato, nero su bianco attraverso un comunicato stampa, la volontà di “intervenire con le modifiche necessarie a valorizzare questa importante realtà”. Una promessa volutamente vaga e indeterminata. Oggi abbiamo chiesto conto delle sue dichiarazioni, tuttavia anche la risposta non è stata precisa.
In Consiglio regionale l’assessore, rispondendo alla nostra interrogazione, ha genericamente ribadito l’intenzione di intervenire ma solo quando sarà stilato il nuovo piano aziendale. Parole a vuoto. A questo punto serve un intervento diretto sulla Dgr 1-600 riportando il centro a struttura complessa come era prima.
Il declassamento sta già comportando un aumento dei costi per la collettività perché diminuisce la prevenzione e la ricerca. Oltre alla modifica della delibera di Giunta, è necessario inoltre stabilizzare un medico del centro (da anni con contratto precario), un medico dedicato al servizio SQUID, macchina non invasiva, unica in Italia, in grado di rilevare la quantità esatta di ferro nell’organismo di una persona e sostituire gli infermieri mancanti. Continueremo a mantenere alta l’attenzione sul centro per le malattie del globulo rosso affinché torni ad essere una struttura complessa.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
—

