Il tavolo sui servizi psichiatrici annunciato da Saitta arriva fuori tempo massimo, come il peggior allevatore chiude la stalla quando i buoi sono già scappati. L’incontro di oggi rappresenta un nulla di fatto, un disperato tentativo di riallacciare il dialogo quando ormai le decisioni più importanti sono già state prese.
Non si può riformare la sanità a colpi di delibere di Giunta, senza confronto, e solo in un secondo momento convocare tavoli di confronto che lasciano il tempo che trovano. Con questo modus operandi, ormai ampiamente rodato dalla Giunta, si crea incertezza e precarietà per operatori del settore, pazienti e famigliari.
Arrivati a questo punto condivideremo i percorsi di ricorso alla giustizia amministrativa che saranno avviate da coloro che sono stati danneggiati da questa pseudo riforma.
Visto che Chiamparino, nonostante le promesse, resta ben saldo alla “cadrega” auspichiamo quantomeno un rimpasto dell’esecutivo con annesso ritiro delle deleghe all’assessore Saitta.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

