Gli otto consiglieri regionali “sub iudice”, se proprio non intendono dimettersi, dovrebbero almeno rimettere temporaneamente gli incarichi (Presidente del Consiglio, Ufficio di Presidenza e presidenza nelle Commissioni consiliari). Stesso discorso per quanto riguarda i Consiglieri regionali (Grimaldi di Sel e Conticelli del Pd) attualmente sotto indagine per l’inchiesta penale sulle firme false.
La presunta superiorità morale del centro sinistra, se mai fosse esistita, è ormai un lontano ricordo dei decenni passati ed oggi in Consiglio regionale ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione. Infatti abbiamo assistito alle spericolate giravolte di Chiamparino e del resto della maggioranza. Nonostante il TAR abbia messo in dubbio la regolarità delle liste del PD a Torino, ovvero del principale partito della coalizione nella principale circoscrizione regionale, il presidente ha preferito restare attaccato alla poltrona nonostante le dichiarazioni prima del pronunciamento dei giudici amministrativi. Quando Chiamparino sostiene che il TAR avrebbe fatto “piena chiarezza” sulla vicenda firme false insulta l’intelligenza dei suoi stessi elettori.
Gruppo regionale M5S Piemonte

