Depositata oggi in Consiglio regionale la mozione a 5 stelle (primo firmatario Francesca Frediani) che impegna la Regione Piemonte a promuovere la questione di legittimità costituzionale sulla pessima riforma della scuola targata Renzi.
Vogliamo subito l’opinione dell’assessore Pentenero. Dica da che parte sta, se con il mondo della scuola, che ha ampiamente condannato questa riforma, o con Renzi. Non è più tempo di posizioni pilatesche e cerchiobottiste. Ricordiamo bene le battaglie di Pentenero contro la riforma Gelmini. Ora il Governo Renzi sta facendo ben peggio, dunque sia coerente con se stessa e anche politicamente visto che la sua stessa corrente PD ha contestato lo smantellamento della scuola pubblica attuato attraverso la riforma. Comprendiamo come le giravolte siano la specialità della casa nel Partito Democratico, dove esponenti come Pentenero saltano agevolmente da una corrente all’altra, ma almeno in questo caso, su una questione di merito, vorremmo fosse garantita un minimo di onestà intellettuale.
I profili incostituzionali della legge sono tre: chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici (art. 1 comma 73), alternanza scuola lavoro (art.1 comma 33) e autonomia degli organi collegiali rispetto al dirigente scolastico (art. 3 comma 4). Riteniamo doveroso che la Corte Costituzionale si esprima in merito.
Gruppo regionale M5S Piemonte
Silvia Chimienti, Deputato M5S

