La raccolta fondi lanciata da Confcommercio – Imprese per l’Italia Cuneo per rilanciare lo scalo di Levaldigi (CN) ci pare un po’ surreale e, sostanzialmente, inutile. In prima battuta perché si tratta di un invito avulso da qualsiasi informazione sui problemi storici dell’aeroporto ed anche su quale possa essere una, per quanto improbabile, strategia di rilancio. Per decenni l’aeroporto cuneese è stato un vero e proprio pozzo senza fondo dove sono stati sperperati milioni su milioni di fondi pubblici. Nemmeno nell’anno delle olimpiadi invernali si è registrato un equilibrio economico – finanziario. Per quanto legittimo, riteniamo che chiedere ulteriori finanziamenti a soggetti privati della Granda sia un’operazione quantomeno illusoria. Ben difficilmente si riuscirà a rilanciare una realtà che da sempre affoga i propri bilanci in un profondo rosso ormai intollerabile.
Non nutriamo grande fiducia sulla cordata privata lanciata in questi giorni per la ricapitalizzazione di GEAC. Tuttavia saremo più che soddisfatti se tale iniziativa portasse i frutti sperati a condizione che in ogni caso non si ricorrerà assolutamente più a fondi pubblici.
Mauro Campo, Consigliere regionale M5S Piemonte
Fabiana Dadone, deputato M5S

