Oggi abbiamo interrogato la Giunta regionale sul caso della centrale a biomassa BIOGEN S.r.l. Chivasso (TO) che da anni opera senza ottemperare le prescrizioni imposte nell’autorizzazione. Grazie alle nostre pressioni, avviate sia in Consiglio regionale e sia nel Consiglio metropolitano, la Città Metropolitana, ente preposto, sta avviando la diffida alla Società BIOGEN per il rispetto degli obblighi contenuti nell’autorizzazione.
Stiamo parlando di un impianto che opera in assetto cogenerativo (produzione di energia elettrica ed energia termica), che, proprio per la sua duplice produzione energia-calore, usufruisce degli incentivi a livello nazionale. La centrale non è stata in grado di garantire il valore minimo del limite termico che dovrebbe essere maggiore al 28% (diventa 40% in condizioni di regime, entro 5 anni dall’entrata in esercizio), garantendo appena il 10,5%. Un elevato limite termico dell’impianto non solo dovrebbe garantire un’alta efficienza energetica complessiva, ma, posto in relazione allo stato della qualità dell’aria nell’area interessata, rappresenta un indicatore della ricaduta virtuosa sul territorio. Il calore prodotto doveva dunque essere ceduto in cogenerazione al consorzio Pi.Chi. e alla prevista, e mai realizzata, rete di teleriscaldamento del centro di Chivasso (TO). Pertanto la Società entro 30 giorni dalla notifica dell’atto di diffida, dovrà individuare le misure e gli interventi individuati al fine di ottimizzare la fornitura del calore ceduto.
Inoltre nei primi mesi del 2015 la BIOGEN ha presentato istanza per la modifica sostanziale dell’autorizzazione unica per poter utilizzare sottoprodotti di origine animale (grasso animale) e altre biomasse liquide in aggiunta al combustibile vegetale autorizzato. E’ inconcepibile che un impianto che opera nel mancato rispetto delle prescrizioni continui ad usufruire di incentivi, così come nessun procedimento di modifica dovrebbe essere portato avanti senza prima dimostrare il rispetto delle prescrizioni.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Marco Marocco, Consigliere Metropolitano Torino

