Oggi abbiamo interrogato l’assessore alla Sanità Saitta sui lavori di ristrutturazione delle sale operatorie del Gradenigo di Torino. Abbiamo chiesto un’informazione molto semplice, ovvero se il crono-programma venga rispettato per quanto riguarda gli interventi previsti che dovrebbero concludersi entro il 2017 e senza i quali la struttura potrebbe addirittura perdere l’accreditamento regionale. Sarebbe piuttosto singolare se Humanitas comprasse una struttura non a norma e non accreditata. In tal senso manterremo alta l’attenzione su questa vicenda in cui interessi privati e servizi pubblici si intrecciano piuttosto pericolosamente.
L’assessore Saitta non è stato in grado di rispondere alla nostra domanda adducendo scuse poco credibili come la mancanza di tempo per reperire informazioni sullo stato dei lavori. A questo punto chiederemo direttamente all’ASL Torino 2 ed interrogheremo nuovamente la Giunta a riguardo.
Gli interventi previsti hanno un’importanza fondamentale per il presidio sanitario, infatti riguardano il reparto di day hospital di oncologia, la separazione tra il percorso sporco e pulito nella sala operatoria, la separazione tra deposito materiale sterile e locale di sterilizzazione e la realizzazione di un locale ristrutturato per garantire sosta salme e deposito barelle presso il Pronto Soccorso.
In particolare siamo piuttosto preoccupati per i percorsi sporco/pulito e per i locali di sterilizzazione, non vorremo infatti che la situazione diventasse disastrosa come già avvenuto al Santa Croce di Moncalieri (TO).
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Sanità

